Archiviato il 2010 e accolto il 2011, ecco di seguito una lista «alfabetica» dei principali impegni culturali che si verificheranno in città (ma anche in Italia) nel corso dell'anno appena iniziato. Con la speranza che qualcosa cambi... Acidini (Cristina) La soprintendente per il Polo Museale fiorentino, fresca di nomina (ad interim) anche a soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, il prossimo 15 maggio compirà 60 anni. Un traguardo importante per una donna che occupa la seconda poltrona più importante di Firenze e che proprio nel 2011 affronterà un cambiamento importante: il varo dei nuovi servizi aggiuntivi nei musei del polo fiorentino. Beni culturali a km zero. Per ogni fiorentino, così come per ogni toscano, sarebbe consigliabile visitare almeno una volta i musei della propria città. Oltre a rivelarsi un utile arricchimento personale, servirebbe a evitare brutte figure con ospiti stranieri o provenienti da altre parti d'Italia, che talvolta ne sanno molto più di noi... Colombo (Francesca) Il 2011 sarà sicuramente un anno in salita per la sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Francesca Colombo, che ci costa la bellezza di 400mila euro l'anno e che non muove un passo verso il risanamento dell'ente lirico fiorentino che sta trascorrendo un momento molto difficile. Aspettiamo di conoscere il bilancio consuntivo del 2010, quello previsionale del 2011 e i rimedi che proporrà per aumentare la produttività. Da Empoli (Giuliano) L'assessore alla cultura del Comune di Firenze, criticato pubblicamente ormai anche su Facebook, continua a rappresentare uno dei punti deboli della Giunta Renzi, assolutamente inadeguato a svolgere il ruolo assegnatogli, autore nel 2010 di "uscite» poco consone. Elisabetta Fabbri Il commissario per la realizzazione del nuovo auditorium di Firenze, dietro la Stazione Leopolda, è ottimista. Entro il 21 dicembre il costosissimo teatro (il cui prezzo di realizzazione, per ora, è salito da 83 a 260 milioni di euro) sarà pronto per ospitare il concerto dell'orchestra diretta da Zubin Mehta. Intanto però, nonostante l'altissimo costo, rispetto alla sala attuale del Comunale si perderanno 200 posti... Florens La costosissima kermesse (oltre 3 milioni e mezzo di euro) ideata dal presidente degli Industriali di Firenze, Giovanni Gentile, non ha lasciato tracce importanti a livello culturale a Firenze. Una copia del David, un praticello all'inglese in piazza Duomo, una valanga di appuntamenti (che talvolta si sovrapponevano) e un immotivato trattamento da nababbi degli ospiti, non può fare la differenza. Produrre cultura è qualcosa di diverso per cui i mecenati dovrebbero continuare a fare i mecenati e gli uomini di Cultura dovrebbero proseguire a occuparsi di temi, strategie, studi, ricerche. Con un comune obiettivo: cercare più di essere e meno di apparire. Gabinetto Vieusseux Il 2011 potrebbe essere l'anno decisivo per le sorti del Gabinetto Vieusseux diretto da Gloria Manghetti. C'è infatti il progetto di «sfrattarlo» da Palazzo Strozzi, sede che occupa dagli anni Quaranta del Novecento. Il tutto per far più spazio alle mostre della Fondazione Palazzo Strozzi. Hirst (Damien) La mostra di un solo pezzo dell'artista inglese, Damien Hirst, il teschietto tempestato di brillanti a Palazzo Vecchio, nonostante le dichiarazioni dell'assessore Da Empoli, non ha portato tutto il successo atteso. Nelle prime 3 settimane di mostra, meno del 60 dei visitatori di palazzo Vecchio ha deciso di spendere i 4 euro in più per vedere anche il teschietto; senza contare che il «picco» verificatosi durante il ponte dell'Immacolata, è avvenuto in concomitanza con uno sciopero dei musei statali. Insomma quello della mostra di Hirst è un successo a metà... forse anche meno. Italia (Unità di) Il 2011 sarà l'anno in cui si celebrerà il 150 anniversario dell'Unità d'Italia. A tal proposito - mentre mostre, convegni e celebrazioni imperverseranno - gioverà ricordare che il Comune di Firenze (e in particolare Renzi e Da Empoli) hanno deciso di «cassare» il progetto di rinascita del Museo del Risorgimento che a Firenze esisteva fino al 1938 e che si trova smembrato e, in parte, dimenticato, nel deposito delle Oblate. Che sia questo l'omaggio di Firenze all'Unità? James Bradburne Speriamo vivamente che nel 2011 il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Bradburne, si armi di maggiore coraggio e coadiuvi la realizzazione di mostre di maggior appeal per il più bel palazzo rinascimentale di Firenze. Perché quelle viste fino a ora non hanno ottenuto il successo della passata gestione... Kaffeehaus Dopo 6 anni di chiusura, tutti ci auguriamo che nel 2011 la Kaffeehaus del Giardino di Boboli riapra. Ne abbiamo parlato varie volte sul Giornale della Toscana e sarebbe davvero l'ora che fiorentini e turisti potessero ammirare anche internamente questo gioiello da troppo tempo chiuso. Liuti Sono dei simboli. Cinque liuti (strumenti musicali) del XVI secolo che giacciono in un armadio del deposito del Museo Bardini di Firenze, una galleria comunale. Sono alluvionati e dimenticati, simbolo appunto del disinteresse di Palazzo Vecchio per i beni culturali di proprietà. Sempre che ne siano al corrente dell'esistenza. Monicelli (Mario) I12011 cinematografico non colmerà il vuoto che si è creato con la scomparsa di Mario Monicelli. Un toscano che dietro la macchina da presa aveva fatto il... toscano, dando corda al più istintivo spirito canzonatorio tipico di chi è nato e cresciuto in questa regione unica. Nazionale (Biblioteca) Da poche settimane è arrivata una nuova direttrice che, invece di pensare a porre rimedio a un tetto «colabrodo» che fa piovere nel magazzino manoscritti e ha già danneggiato preziosi incunaboli, ha pensato bene di far realizzare una foresteria. La Nazionale è un biblioteca, non un albergo. Speriamo che il nuovo anno porti consiglio. Opificio delle pietre dure I1 2011 sarà un altro anno importante per l'Opificio diretto da Cristina Acidini perché si occluderanno i restauri di tante opere importanti. Il 14 marzo il Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico tornerà a San Marco; poi toccherà al Trittico di Rafena di Ambrogio Lorenzetti che tornerà ad Asciano mentre in aprile La bella di Tiziano rientrerà alla Galleria palatina di palazzo Pitti. Per quanto riguarda i bronzi il 2011 sancirà la fine del restauro della Porta del Paradiso del Ghiberti e il rientro in Duomo, a Prato, del Capitello del Pulpito di Donatello. Politica dei beni culturali La politica dei beni culturali: ecco che cosa dovrebbe cambiare a Firenze. Di certo aver «fatto fuori» le Belle Arti (dopo un secolo tondo tondo di onorata esistenza) per unirle ai lavori pubblici (cioè parificare chi restaura affreschi del Poccetti con chi cambia grondaie) non è una sana politica dei beni culturali. Per non parlare della scarsa attenzione del Comune per i propri musei, aperti poco, o invisibili, o considerati alla stregua di cave da cui trarre gioielli da spedire intorno al mondo. Quattrocento Appartengono al XV secolo, cioè al Quattrocento, i disegni che andranno in mostra al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi dall'8 marzo rappresentando la mostra più interessante del 2011 di «Un anno ad arte». Una sorta di: «da dove scaturisce il genio di tanti capolavori»... Resca Mario La statura (culturale) di un uomo si misura anche dalla capacità di cambiare idea. È ciò che ha fatto Resca. In qualità di direttore generale della valorizzazione (per il Ministero per i beni e le attività culturali), Resca era partito lancia in resta tutto proteso verso la valorizzazione. Ciò significava mostre, spostamenti di opere etc... Poi ha capito che le opere soffrivano, rischiavano inutilmente e ha messo su una rivoluzione copernicana. Meno mostre, ma di maggior significato culturale. Va benissimo, in attesa del varo, definito, delle liste degli «imprestabili» di ogni museo. Sindaco Renzi È uno dei cinque assessori alla cultura del Comune di Firenze (insieme a Da Empoli, Nardella, Di Giorgi e Giani). Forse è l'unico, ma non è adeguato. Firenze meriterebbe (ahimè, il condizionale è d'obbligo) un assessore con una marcia in più perché la città, culturalmente, lo pretende. Invece gli assessori non sono all'altezza, il sindaco spesso li contraddice, creando un gran bailamme. Senza contare che i «progetti» culturali di Renzi restano al palo: card museale, David etc... E se pontifica sui Nuovi Uffizi... a Roma nessuno lo prende in considerazione. Torri Gemelle Il decennale dell'attacco alle Torri Gemelle di Manhattan si tradurrà nel 2011 in un'overdose di ricordi di quei terribili momenti costati la vita a migliaia di innocenti. La speranza è che la retorica - arte sempre più esercitata dai tuttologi dei media - non metta in ombra le celebrazioni, più che doverose, che tuttavia ci sommergeranno. Uffizi Uffizi... nota dolente. È il primo museo d'Italia. Da 4 anni e mezzo è al centro di un intervento di ampliamento, restauro e ammodernamento che sta creando qualche problema alla città. Politicamente ne ha creati moltissimi (vedi commissariamento). E non siamo neanche a metà. La speranza è che in questo 2011 il museo veda scorrere più velocemente i lavori che conducano al 2013, anno della conclusione del primo lotto. Vasari (Giorgio) Per l'architetto-artista-storico dell'arte il 2011 segna il 500 della nascita. Tuttavia sarà un anniversario sotto tono, con una mostra a Firenze (già prevista), un libro dirompente in uscita a marzo (che farà discutere) e due mostre ad Arezzo che sono ancora in alto mare. Forse Vasari avrebbero preferito una maggiore riconoscenza dalle due città cui ha dato tanto. Wi-Fi libero Bella notizia. Da ieri le reti Wi-fi (libero accesso al web) sono tornate libere. Questo servirà anche per scopi culturali. Ne guadagneremo tutti. Xenofilia È l'ammirazione sistematica e indiscriminata per gli stranieri e per tutto ciò che è straniero. Purtroppo in Italia, e anche a Firenze, è praticata un po' troppo. Meglio sarebbe avere un po' più di rispetto (e prima ancora, di conoscenza) per il nostro patrimonio culturale. C'è tanto da fare qui prima di pensare all'esterno... Yorick Pier Coccoluto Ferrigni, in arte Yorick, è stato nell'Ottocento un giornalista che raccontò Firenze con «facilità e versatilità prodigiosa, passando dal serio al faceto, dal bozzetto all'arringa, dalla rassegna teatrale alla monografia scientifica, dalla corrispondenza alla relazione ufficiale, impadronendosi con una prontezza incredibile de' soggetti più astrusi o più diversi dall'ordine generale de' suoi studi». Ecco, vorremmo che anche oggi esistesse la possibilità di fare altrettanto, senza adagiarsi su comunicati e veline, ma tenendo vivo un sano spirito critico che apre le menti a giudizi più liberi. Zeffirelli (Franco) Il «maestro» Franco Zeffirelli Concludiamo questo alfabeto culturale 2011 con un pensiero al maestro Zeffirelli. Con la speranza che torni sulla sua decisione di non destinare a Firenze il suo poderoso archivio, utile per formare tanti giovani e per far svolgere a Firenze quel ruolo di maestra culturale che le compete da almeno sette secoli. O è chiedere troppo?
Giornale della Toscana
2 Gennaio 2011
✓ Entità verificate
L'alfabeto culturale 2011. Da Acidini a Zeffirelli
MA
Marco Ferri
Giornale della Toscana
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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