Cuffaro: la giunta regionale aveva ritirato quella norma ora vigileremo sugli scempi. E il caso approda all'Ue. Il sottosegretario: mi opporrò SETTE alberghi a Lipari, uno a Vulcano: arriva al Parlamento europeo, tra le polemiche, il caso Eolie con ben otto nuovi hotel da costruire in deroga al piano paesistico (così ha deciso l'Assemblea regionale siciliana) e senza tener in alcun conto la Worl Heritage List dell'Unesco. Il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha inviato infatti una denuncia all'Ue affinchè intervenga contro la legge di modifica dei piani paesistici nelle isole Eolie mentre il deputato europeo Ds, Claudio Fava, ha presentato un'interrogazione alla commissione Ue. «Sarebbe ora di commissionare la regione Sicilia, perché le iniziative del presidente Cuffaro sono a dir poco scandalose» taglia corto il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio. Anche il governo ha alzato gli scudi in difesa delle Eolie. Dopo le dure parole del ministro dell'Ambiente, Altero Malleoli, che ha condannato l'approvazione della deroga al piano paesistico in una zona «dichiarata patrimonio dell'umanità» dall'Unesco, ieri il sottosegretario per i beni e le attività culturali con delega Unesco, Nicola Bono, ha affermato che farà di tutto per cancellare quella norma. «Nei giorni scorsi -dice- avevo rivolto un invito a non effettuare alcuna deroga al piano paesistico e, addirittura, ad abrogare la legge regionale numero 6 del 2001, che è un'ulteriore bomba a orologeria sul percorso dell'iscrizione dell'arcipelago nella World Heritage List. Il voto del Parlamento regionale, la cui competenza e sovranità sono fuori discussione, ma le cui scelte ho il diritto-dovere di criticare nel merito in quanto atto politico, è incomprensibile: rischia di essere un boomerang per le aspettative di sviluppo collegate alle vocazione naturale delle Eolie sul versante turismo». Sulla norma dello scandalo infuria la polemica e si spacca la maggioranza di centrodestra. «La giunta regionale aveva deliberato all'unanimità il ritiro della norma che consentiva la deroga al piano paesaggistico delle Eolie: questa era ed è la linea della giunta che presiedo» chiarisce Salvatore Cuffaro, presidente del-la regione Sicilia, e bacchetta l'assemblea regionale siciliana «che ha deciso di fare diversamente. Noi attraverso gli strumenti previsti dalle leggi alzeremo il livello di vigilanza e non consentiremo alcuno scempio». «La vicenda degli investimenti alberghieri nelle Eolie è stato uno dei peggiori servizi resi all'immagine della Sicilia» afferma il senatore di Fi, Carlo Vizzini, presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali. Cerca invece di spegnere la polemica l'assessore regionale al Territorio Francesco Cascio di Fi: «Un errore -spiega- ha portato all'approvazione della norma che aveva ricevuto il parere contrario della giunta. Ai voti doveva essere messo l'emendamento che sopprimeva l'articolo 15, invece, nella concitazione il presidente ha chiesto di votare sul mantenimento dell'articolo. Perciò anche esponenti dell'opposizione, presi alla sprovvista, hanno votato a favore della deroga. Stiano tutti tranquilli, non sarà autorizzato alcuno scempio». Altro che errore, sbotta Antonino Beninati, deputato regionale di Fi, autore dell'emendamento sotto accusa «Difendo -dice Beninati sconfessando il suo compagno di partito- la norma sulle Eolie: il provvedimento mi è stato chiesto dalla soprintendenza di Messina e dal sindaco di Lipari, e mette giustizia in una vicenda bloccata da anni».