ROMA «La Camera dovrà decidere sulle dimissioni del Ministro Bondi. E fisiologico che le opposizioni votino la sfiducia, in casi come questo. Ma viene ora l'ultima occasione perché Bondi salvi l'onore, dopo che in questi due anni e mezzo Tremonti gli ha tolto tutto». E quanto scrive il leader di Api Francesco Rutelli sul suo profilo di Facebook, denunciando che «questo governo sta portando il ministero dei Beni Culturali ad uno smembramento-regionalizzazione di fatto, che va contro l'obbligo costituzionale che affida allo Stato il nostro patrimonio e alla chiusura in massa delle attività culturali, evidentemente ritenute realtà libere, e "scomode" per l'attuale potere». «Rivolgo al mio successore, cui non ho mai riservato polemiche personali - afferma Rutelli - l'estremo appello a salvare la cultura italiana. Pretenda che il governo di cui fa parte mantenga gli impegni che ha preso e che sta calpestando. Altrimenti, si dimetta subito, salvi il proprio decoro, sollevi il caso di uno sforzo nazionale necessario per rimettere la cultura italiana sul binario della salvezza. Avrà il mio e nostro sostegno. Stiamo parlando dello 0.2-0,3 del Pil! Per parte mia, dichiaro che non sosterrò in futuro nessun governo che non ripristini le condizioni basilari per tutelare i nostri Beni e far vivere le nostre Attività culturali». «Il taglio del Fus è in linea con il risanamento dei conti pubblici dopo l'ondata della crisi economica e finanziaria che si è abbattuta in tutto il mondo nel 2008, quando Rutelli non era ministro dei beni culturali». E' questa la replica del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, alle osservazioni del leader dell'Api. «Se le fondazioni lirico sinfoniche chiuderanno i battenti - precisa ancora Giro in una nota - non sarà solo per il taglio del Fus, ma per i debiti enormi che hanno prodotto in questi anni a Fus invariato, 300 milioni complessivi, che nè Rutelli nè i suoi predecessori si sono mai preoccupati di risanare utilizzando i fondi del Fus come un salvadanaio per coprire inefficienze e diseconomie».
Rutelli: Bondi salvi la Cultura oppure si dimetta
La Camera dovrà decidere sulle dimissioni del Ministro dei Beni Culturali, Bondi, che è stato criticato dalle opposizioni per il taglio del budget del ministero, che ha portato allo smembramento-regionalizzazione del ministero. Il leader dell'Api, Francesco Rutelli, ha denunciato che il governo sta calpestando gli impegni presi per tutelare la cultura italiana e ha chiesto al successore di Bondi di ripristinare le condizioni basilari per tutelare i beni culturali. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha risposto che il taglio del budget è necessario per risanare i conti pubblici e che le fondazioni lirico sinfoniche chiudono i battenti per debiti enormi prodotti in questi anni.
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