In sala il pubblico delle grandi occasioni, dissensi aperti ad alta voce e applausi Porto Sant'Elpidio Sì al piano di recupero di Piazza Garibaldi, in una serata per cuori forti. Non passa uno spillo dentro la sala consiliare, continua l'affluenza di cittadini per ascoltare il dibattito sulla nuova piazza. Un confronto dall'esito scontato in fatto di voti, sulla tenuta della maggioranza non c'era motivo di dubitare. Ma la discussione è frizzante. In platea, prevalgono i contrari alla progettazione, che salutano a suon di applausi gli interventi di alcuni esponenti di opposizione. Ad aprire le danze il sindaco Mario Andrenacci, che in un articolato intervento indica le maggiori novità. L'overture è un motivo già noto. "Siamo dovuti ripartire da zero, nostro malgrado. Una volta di più, esprimo la mia idea che il vincolo all'ex cinema Gigli sia stato una sciagura, che ci ha costretto ad una nuova progettazione. Il precedente piano prevedeva un impatto più significativo. Sarà importante ragionare sulla viabilità, con un sistema di sottopassaggi, anche ciclabili. Il ruolo del cinema sarà strategico: nei prossimi mesi, ragionando insieme alla Soprintendenza regionale, individueremo il percorso che lo qualifichi nel modo migliore". Soddisfatto per il lavoro delle due commissioni consiliari il consigliere di Popolari per Pse Simone Malavolta: "L'atto di indirizzo di luglio non è stato stravolto, si è solo modificata la destinazione dell'edificio al posto dell'ex municipio". Andrea Putzu del Pdl presenta un sistema viario con un'unica rotatoria, la maggioranza si complimenta per la collaborazione ma non si sbilancia. Concetti definisce la piazza "il regalo di Natale dell'amministrazione alla città". Simone Mazzoni di Pse tutti noi non apprezza il dono e va all'attacco: "Avevo creduto sul serio nel lavoro congiunto delle due commissioni, avevamo posto bene le linee guida, ma le abbiamo gettate via. Quando stavamo per entrare nella fase decisiva, sono arrivate le ruspe in municipio, abbattuto di fretta, come dei ladri. Abbattendo il vecchio comune, ora ci accorgiamo che la piazza c'è già. Nel piano di recupero si prevede che il Comune spenda 2.6 milioni: una cifra sufficiente a sistemare il centro senza nuove costruzioni". Federico Costantini dice no: "Questo piano di recupero manca di rispetto alle più elementari norme di buon senso e prudenza, che non potrà sottrarsi alla magistratura contabile". Difendono la piazza i consiglieri Pd Franchellucci, Vallesi e il capogruppo Acconcia, Oliveri di Azione civica invita ad evitare la fretta: "ripensiamo la piazza con calma e con minori carichi urbanistici". Il capogruppo Pdl Albunia esprime la sua soddisfazione per il lavoro bipartisan che ha portato al nuovo piano. L'assessore ai lavori pubblici Marco Catini chiude il primo giro d'interventi: "Non ho ancora capito come certi esponenti di opposizione vogliono questa piazza, non l'hanno mai detto. La possibilità di permuta degli edifici residenziali dall'edificio ovest a quello che sostituirà il comune l'abbiamo ipotizzata nelle commissioni consiliari e nessuno ha detto una parola, ora si grida allo scandalo. Ci contestano la previsione di un edificio di 5 piani, ma è proprio la minoranza a chiedere che in quell'edificio si realizza la sala consiliare. Se non la vogliono più possiamo togliere un piano". Finisce, in un intervento infuocato contro l'opposizione, il sindaco Andrenacci: "Non avete mai fatto una proposta, immagino già tutto quello che farete per impedire ancora una volta che la piazza venga realizzata, con le solite minacce di ricorrere alla magistratura". pierpaolo pierleoni,