Marcia indie-tro. Anzi no. «È stato un erro-re, non ci sarà alcuno scempio nelle Eolie, nessuno autorizzerà colate di cemento selvagge, nessuno farà costruire mostri edilizi che deturpino le isole». Prova a spegnere il fuoco delle polemiche il vicegovernatore della Sicilia Francesco Cascio (Forza Italia) in riferimento al via libera del Parlamento regionale alla realizzazione di otto grandi alberghi tra Lipari e Vulcano. Un maledetto errore, assicura Cascio. Che rivela il retroscena: «Ai voti doveva andare l'emendamento contrario, quello che sopprime l'articolo. Invece, nella concitazione della seduta, il presidente ha chiesto di votare sul mantenimento dell'articolo». Tuttavia gli alberghi si faranno, perché la norma ormai è stata votata. E qui indietro non si può tornare. Che farà allora la Regione? Verrà istituita una Conferenza dei servizi per valutare ogni singolo progetto edilizio sulle isole. Querelle chiusa? Manco per sogno. Nello schieramento di centrodestra fanno scintille il deputato Alberto Acierno (Siciliani Uniti) e l'assessore al Turismo Fabio Granata (An), il più indignato per il colpo di mano dell'altra notte, pronto a indicare il parlamentare quale «sostenitore di interessi privati». «Affermazione gravissima», replica Acierno che annuncia querela. Il dietrofront di Cascio non ferma l'offensiva del centrosinistra che prepara battaglia fuori dei confini siciliani, anche per il timore di veder cancellare le Eolie dall'elenco dei gioielli naturali del patrimonio Unesco. L'eurodeputato dei Ds Claudio Fava ha presentato un'interrogazione alla Commissione Ue e non risparmia bordate alla maggioranza di Totò Cuffaro: «Ancora una volta dimostra di considerare le risorse ambientali siciliane soltanto un fastidio e di ritenere che l'unica regola di governo sia l'assenza di regole». Marcia indietro o no, la vicenda lascia inquieto l'ambientalista Ermete Realacci: «il segnale che arriva dalle nuove normative siciliane, sia sullo sblocco delle autorizzazioni per la costruzione di nuove strutture nelle isole Eolie sia per quello che riguarda la sanatoria del cambio di destinazione d'uso di edifici costruiti in aree agricole, è pessimo». E perfino il senatore forzista Carlo Vizzini condanna la «norma che può portare a uno scempio ambientale». Ancora più duro il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono: «Sono stupito e disapprovo. Il piano paesistico delle Eolie non si deve toccare». LA VICENDA LA DECISIONE Nella notte tra giovedì e venerdì l'Assemblea regionale siciliana approva un emendamento alla manovra di bilancio che, in deroga al piano paesistico, permette la costruzione di otto residence e resort a Lipari e Vulcano LE PROTESTE Immediate le proteste degli ambientalisti, ma anche di membri della maggioranza e dell'opposizione: le Eolie sono tra i siti protetti dell'Unesco, ora si teme vengano depennate dalla lista