Da oggi sino a tre euro in più, bimbi esclusi Con le nuove tasse il Comune spera di incassare 82 milioni allanno in più Sempre Eterna, ma più cara. Da oggi, per i turisti, entra in vigore la "tassa di soggiorno". Il "balzello" tanto voluto dal Campidoglio che per le casse comunali vorrà dire una boccata dossigeno da 82 milioni di euro lanno. Per i vacanzieri, conti più salati al momento di pagare lalbergo o di comprare il biglietto di un museo. Per le altre città darte dItalia, il "gancio" per chiedere al Governo la stessa chance. «Perché i servizi costano e ognuno deve contribuire». Nelle reception degli hotel tutto è pronto. «Dal Campidoglio sono arrivati i timbri da applicare sulle ricevute fiscali», spiega Giuseppe Roscioli, presidente della Federalberghi. I clienti sono avvertiti. Come hanno reagito? «Gli stranieri hanno appreso dellaumento senza fare storie - spiega Roscioli - Un po polemici, invece, gli italiani». Per il resto, continua: «Incrociamo le dita e speriamo che il trend positivo di presenze in città continui, nonostante la tassa». Ma entriamo nello specifico. Gli aumenti riguarderanno solo i primi 10 giorni di pernottamento e varieranno a seconda della categoria delle strutture: da uno a tre euro a notte. Dipende dalle "stelle". Si è costretti a pagare la tassa di soggiorno anche se si dorme nei BB, negli agriturismo, o nei campeggi dove il "contributo" sarà al massimo di un euro. Non dovranno sborsare l"obolo" i bimbi sotto i dieci anni e i parenti di un malato ricoverato in un ospedale romano. Ma non solo. Tanto più la vacanza romana sarà intensa, tanto più sarà salata. «Aumenti per trentaquattro euro al giorno», secondo i calcoli dellAdoc, lassociazione dei Consumatori. E allora, volete ammirare la "Venere capitolina"? Un euro in più. Questo è il rincaro sui ticket di tutti i musei comunali. Una gita romantica sul Tevere? "Ritocchino" anche sul biglietto del battello. Stessa storia per un giro sul pullman a due piani. Persino una giornata al mare ad Ostia sarà più cara per i non romani. Anche se, sullaumento dellingresso negli stabilimenti balneari, lassessorato al Turismo prende tempo. «Vedremo come applicare il contributo tra qualche mese», spiega Mauro Cutrufo, assessore al Turismo e vice sindaco. Cutrufo, che ieri, dai microfoni di Radio Radio ha spiegato nuovamente limportanza di una tassa come questa, dove il 5 degli 82 milioni verranno reinvestiti per migliorare limmagine della città. «Il turismo a Roma fattura 7 miliardi - ha detto il vice sindaco - di cui 700 milioni vanno allo Stato sotto forma di Iva. Ai romani, che condividono i servizi con 13 milioni di turisti ogni anno, finora non rimaneva altro che caricarsi il peso dei costi della manutenzione e dei servizi della città. Giusto quindi che ci sia un contributo da parte di chi usufruisce di tali servizi, così come accade in tutte le altre città del mondo». Il 2010 per Roma si è chiuso, turisticamente parlando, con un più 10 per cento. Ventotto milioni le presenze, un record che supera quello del 2007. Lanno doro del settore.