Khounati: "Entro gennaio avvieremo i lavori di restauro dellex fabbrica di via Urbino" «Entro fine gennaio daremo il via ai lavori». Abdelaziz Khounati, uno dei responsabili dellUmi, lUnione dei musulmani in Italia, oltre che presidente dellassociazione "La Palma", vuole iniziare al più presto le opere di ristrutturazione dellex fabbrica di via Urbino 5 che diventerà la Moschea del misericordioso. Non solo sale per il culto, che potranno ospitare dai 700 agli 800 fedeli, ma spazi per riunioni e un centro culturale aperto a tutti e dove si organizzeranno corsi di lingua italiana per arabi e di cultura mediorientale. «In tutto nel massimo della trasparenza», dice Khounati che il 30 dicembre, come anticipato da Repubblica, ha ritirato dagli uffici dellurbanistica del Comune il permesso per partire con i lavori. «Siamo e ci sentiamo torinesi e condividiamo con la comunità locale i progetti per il futuro e la ricerca del benessere collettivo e della coesione sociale - sottolinea il presidente dellassociazione - il nostro impegno è di contribuire, anche con questo progetto, alla reciproca conoscenza, al dialogo tra fedi, religioni e spiritualità che la nostra città da sempre è capace di rispettare e valorizzare». La ristrutturazione delledificio in Borgata Aurora, dopo un anno di iter burocratico, consentirà allassociazione - che ha ricevuto un finanziamento dal governo marocchino ed è tenuta come onlus a pubblicare i bilanci - di chiudere la moschea di corso Giulio Cesare, luogo inadatto per la preghiera e lattività. La Lega Nord per voce del capogruppo in consiglio regionale, Mario Carossa, annuncia battaglia: «Questo permesso non si doveva concedere - sottolinea lesponente del Carroccio - faremo ricorso al Tar perché sarebbe stata necessaria una variante al piano regolatore per consentire la costruzione di una moschea. Il luogo è inadatto. E non credo ad un islam moderato: nel resto del mondo i cristiani vengono ammazzati, il Papa lancia appelli di difesa del cristianesimo, e noi continuiamo a concedere pezzi di città agli islamici». La Lega dubita anche che la nuova moschea porterà ad una diminuzione di quelle "abusive", nelle cantine e nei box auto: «Rimarranno tutte, non chiuderà nessuna». Soddisfatta lassessore comunale allIntegrazione, Ilda Curti: «Torino dimostra di essere una città aperta e che garantisce le libertà costituzionali. Un modello che sarà copiato da altre parti. Lassociazione La Palma con senso di responsabilità ha scelto un iter trasparente e inattaccabile». E il sindaco Sergio Chiamparino aggiunge: «Ci aspettavamo un ricorso della Lega Nord, ma il percorso è stato rigoroso. Non credo ci saranno problemi. Garantire la libertà di culto è un principio fondamentale».
TORINO - Moschea, la Lega ricorre al Tar. Chiamparino: ce lo aspettavamo, ma la procedura è stata rigorosa
Abdelaziz Khounati, presidente dell'Unione dei musulmani in Italia e dell'associazione "La Palma", annuncia che i lavori di restauro della fabbrica di via Urbino 5, destinata a diventare la Moschea del misericordioso, saranno avviati entro fine gennaio. La moschea, che potrà ospitare fino a 800 fedeli, sarà anche un centro culturale aperto a tutti, con corsi di lingua italiana e di cultura mediorientale. Khounati ha ritirato il permesso per i lavori il 30 dicembre, come previsto, e sottolinea che il progetto è stato realizzato con trasparenza.
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