La rivoluzione del web: richieste on line e progetti digitalizzati Nicastro: "Con questo regolamento salvaguardiamo lambiente e forniamo immediatamente unindicazione in positivo o in negativo a chi intende investire" Nuove regole e procedure più snelle per gli impianti di energie rinnovabili in Puglia. Da ieri, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, è entrato in vigore il regolamento regionale che fissa le linee guida per lautorizzazione degli impianti. Il Regolamento per le aree non idonee. Si tratta del regolamento attuativo del Decreto del Ministero per lo sviluppo economico del 10 settembre 2010 "Linee Guida per lautorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili" e individua le aree e siti non idonei allinstallazione di specifiche tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili nel territorio pugliese. Il provvedimento pugliese esce con una tempistica tale da entrare in vigore persino un giorno prima delle linee guida nazionali che partono dal primo gennaio. Dunque non cè per la Puglia alcun periodo di vuoto. Nel documento di 165 pagine sono indicate in modo analitico le aree non idonee: parchi, riserve, siti Unesco, beni culturali, immobili e aree dichiarate di notevole interesse pubblico, territori costieri, laghi, fiumi, torrenti e corsi dacqua, boschi, zone archeologiche, tratturi, grotte, lame e gravine e versanti. E non solo. Il Regolamento prevede una disciplina di protezione anche per i cosiddetti "coni visuali", cioè le vedute panoramiche che caratterizzano alcuni paesaggi pugliesi e per le aree agricole interessate da produzioni agroalimentari di qualità: vedute come Castel del Monte, Canne della Battaglia, il Castello di Lucera, Castel Fiorentino, Dragonara, Vieste, Minervino Murge, la Loggia di Pilato a Monopoli, il sito di Egnazia a Fasano, Ostuni e la sua strada panoramica, il Parco delle Dune Costiere e fiume Morelli, Alberobello e la strada provinciale dei Trulli, Locorotondo e il suo belvedere, le gravine di Laterza e di Gravina, Otranto, Santa Maria di Leuca e il santuario de Finibus Terrae, la strada da Ruffano a Casarano con la Cripta del Crocifisso e ancora Montagna Spaccata, Porto Selvaggio e il Castello di Oria. Il nuovo iter. È completamente on line. Le richieste viaggeranno via web attraverso il portale www. sistema. puglia. it e gli stessi progetti dovranno essere digitali, quindi immediatamente proiettabili sulla cartografia del SIT, il Sistema Informativo Territoriale. Questo semplificherà e renderà più veloci le procedure autorizzative. Sarà possibile infatti arrivare allespressione del parere entro sei mesi. La documentazione sarà generata da Sistema. Puglia per laspetto amministrativo e dal SIT per quello cartografico, anche gli allegati dovranno avere formato digitale e il tutto viaggerà con la posta elettronica certificata, inclusa la corrispondenza tra le amministrazioni. Solo per questo aspetto saranno risparmiati 45 giorni. «Con questi provvedimenti così articolati - ha commentato la vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - siamo riusciti a tutelare allo stesso tempo lo sviluppo e lambiente». Per lassessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente «lindividuazione delle aree non idonee è frutto di un intenso lavoro collegiale». «Le richieste di impianti da parte degli imprenditori rischia di diventare ingestibile", ha detto lassessore alla Qualità dellAmbiente Lorenzo Nicastro. "Con questo regolamento salvaguardiamo lambiente e forniamo immediatamente unindicazione in positivo o in negavo a chi intende investire in energie rinnovabili». Lassessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefano sottolinea come «si preveda per la prima volta una specifica disciplina di protezione per le aree agricole con coltivazioni di qualità». (p.r.)