A Roma per l'arte contemporanea il 2010 è stato un anno eccezionale, perlomeno dal punto di vista dei nuovi spazi espositivi. A fine maggio hanno infatti aperto il Maxxi di via Guido Reni (costato 150 milioni di euro e realizzato a singhiozzo, lungo dodici anni di cantieri) e il rinnovato Macro di Via Nizza che ad inizio dicembre è statti completato anche con la nuova ala. Due musei «al femminile» firmati da due archi-star come Zaha Hadid e Odile Decq. Ma non va dimenticata per le sue enormi potenzialità l'apertura di un nuovo gigantesco spazio per la creatività contemporanea, la Pelanda, nell'area del Mattatoio: 5000 mq che comprendono sale espositive, due teatri di studio avanzatissimi, una sala di registrazione, 6 atelier, una galleria polifunzionale, una foresteria, due aule. Legata-al Macro diretto da Luca Massimo Barbero, la Pelanda dovrebbe rafforzare la propria vocazione di grande laboratorio per la formazione artistica e creativa, in stretto collegamento con l'Università e le Accademie. D'ora in avanti Roma con questi spazi, a cui si aggiungono i padiglioni del Macro Future a Testaccio, può vantare una superficie espositiva dedicata all'arte contemporanea che ha pochi eguali in Europa e forse nel mondo. Ma non sono tutte rose e fiori. Maxxi, Macro e la Pelanda hanno bisogno di molti fondi solo per la gestione ordinaria, per non parlare dei costi di un'adeguata programmazione di eventi. Complessivamente le strutture che fanno capo al Macro richiedono un investimento di almeno dieci milioni di euro all'anno ed altrettanto sarà il fabbisogno del solo Maxxi. E sono stime prudenti, quasi di basso profilo. Così, per attrarre partner privati senza troppi vincoli burocratici, il Maxxi è nato come Fondazione e il Macro lo diventerà fra breve. Finora l'afflusso di pubblico, addirittura entusiastico nei primi giorni di apertura, può vantare buoni numeri. Ma la vivacissima attività espositiva del Macro, concepito quasi come una multisala adatta a soddisfare tutti i gusti, sta surclassando quella del Maxxi, più ingessata e rivolta agli addetti ai lavori.