Ritrovate per caso parti di un portale del XII secolo: Gennaio che affumica le carni, Agosto che prepara la vendemmia Un importante e sconosciuto gruppo di pietre scolpite degli inizi del XII secolo è stato presentato nel Battistero di Cremona, dove si concentrano i pezzi medievali della cattedrale. La scoperta è stata casuale, come accade in molti casi nel nostro Paese. Il luogo? La chiesa di San Pietro al Po, un edificio legato alle grandi campagne di edificazione fra XI e XII secolo che hanno anche visto, a Cremona, la costruzione della Cattedrale fra 1107 e 1115 circa. Ecco l'antefatto. Durante lavori di sistemazione del riscaldamento di alcune stanze, si leva dal muro una pietra la cui parte scolpita non era visibile: ecco dunque un tralcio, frammento di stipite di un portale. La ricerca delle pietre sorelle, ben individuabili nel paramento di mattoni, fa mettere insieme un gruppo di pezzi scolpiti: fra questi, tre (rimasti integri) e i frammenti di altri due rappresentano i mesi dell'anno. Mi chiama a questo punto Achille Bonazzi, responsabile per la Chiesa del patrimonio artistico della Lombardia: nella anticamera della sagrestia sono distesi per terra una ventina di pietre scolpite, tralci e intrecci viminei degli stipiti, tortiglioni, altri salienti, infine i resti dei mesi. Non ci vuole molto a capire che questo in origine era un portale: siamo agli inizi del XII secolo, fra primo e secondo decennio. I mesi: Gennaio, che con una pentola sembra affumicare delle carni; Febbraio, che con una lama taglia un tronco; Agosto, che prepara le botti per la vendemmia. Restano anche altri due frammenti, forse identificabili coni mesi di Luglio e Ottobre: Luglio intento forse a eliminare dal grano la pula, Ottobre impegnato a potare. Di portali dei mesi della officina di Wiligelmo, al Settentrione, se ne conoscono oggi ben pochi: quello della mano di Wiligelmo a San Benedetto al Polirone, datato intorno agli anni Novanta del secolo XI, del quale restano pochi frammenti; quello integro, della officina di Wiligelmo, sul fianco nord del Duomo di Modena. detto porta della Pescheria, che si data entro il 1106. Nel Duomo di Cremona, dove opera la officina di Wiligelmo, manca un portale dei mesi, ma si deve tenere presente che le sculture romaniche della cattedrale sono state scomposte, rimontate, anche disperse e, nel XIX secolo, in parte vendute. La mano che scolpisce i mesi finora scoperti è quella che realizza diversi capitelli della navata maggiore, dove troviamo gli stessi volti, gli stessi intrecci, gli stessi nodi scolpiti. I capitelli della navata del Duomo si datano a prima del terremoto del 1117, dunque è ragionevole pensare che si sia davanti a un portale fra primo e secondo decennio del XII secolo. Conferma questa data un confronto, quello col portale di Argenta (Ferrara) datato 1122, anch'esso con negli stipiti i mesi, molto consunti ma di mano prossima a quelli scoperti a Cremona Perché è importante questa scoperta? Sulla facciata del Duomo cremonese vediamo ancora, molto manomesso, il portale coi Profeti, che riecheggia quello scolpito da Wiligelmo alla cattedrale di Modena; come a Modena la porta detta della Pescheria, così a Cremona il portale dei Mesi poteva collocarsi sul lato nord, in quanto portale del tempo e del lavoro dei campi, dove domina la simbolica coltivazione del grano e della vite, corpo e sangue di Cristo. Sempre a Cremona, come a Modena, a sud, un altro portale poteva proporre negli stipiti gli Apostoli, ma di questo portale ancora non si è scoperta traccia. Ecco dunque un nuovo capitolo della vicenda della cattedrale cremonese dove si trasferisce la officina attiva a quella di Modena. A Modena infatti vediamo Profeti e Apostoli nei portali ovest e sud, e mesi nel portale nord; da una parte dunque il parallelismo fra Vecchio e Nuovo Testamento (Profeti e Apostoli) dall'altra il tempo. dell'uomo, ma anche la memoria del sacrificio della Eucaristia. Urge proseguire nella esplorazione delle pareti della sagrestia di San Pietro al Po per scoprire, se vi sono, altri mesi e finire di mettere insieme uno dei portali più importanti del nostro Medioevo.