L'istituzione degli audiovisivi come fonte e come "bene culturale» è un processo tuttora in corso che si scontra con alcuni ambienti accademici, spesso refrattari a prendere in considerazione questo tipo di materiale. Eppure, basterebbe la visione di "Apocalypse» una serie di documentari in sei episodi (raggruppata in tre serate) sulla Seconda Guerra mondiale firmata da Daniel Costelle e Isabelle Clarke per avere risposte meno incerte (Retequattro, mercoledì, ore 21). «Il titolo spiegano gli autori è stato scelto anche per la sua accezione biblica: Hitler può essere visto come il cavaliere dell'Apocalisse che semina rovina, miseria e violenza al suo passaggio. L'ambizione è stata quella di mostrare la guerra per servire la pace. Si tu veux la paix, connais la guerre». Il racconto di quei tristi eventi va dall'invasione della Polonia fino al suicidio di Hitler, alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. L'aspetto più sorprendente di «Apocalypse» è il lavoro tecnico, frutto di un immane lavoro di ricerca e selezione (30 mesi per realizzare il progetto). Da oltre 600 ore di filmati amatoriali scovati in tutto il mondo, sono state ricavate 6 ore di materiale in gran parte inedito. La maggior parte delle immagini selezionate erano state girate in 35 mm o 16 mm, ma poi sono state trascritte con telecinema digitale nel formato Full HD. Il materiale così digitalizzato è stato sottoposto a un accurato lavoro di restauro. La differenza con il materiale italiano tipo «La grande storia» e «Correva l'anno» è che il nostro proviene in gran parte dall'Istituto Luce e conserva quindi una visione «ufficiale» degli avvenimenti; quello raccolto dai francesi, invece, ha origini più varie e permette di conoscere aspetti finora inediti: molti dettagli, infatti, sono dedicati alla gente comune, ai soldati in prima linea e ai civili in fuga disperata. La colonna sonora originale è del compositore giapponese Kenij Kawai.
Se gli audiovisivi sono beni culturali
Apocalypse è una serie di documentari in sei episodi sulla Seconda Guerra mondiale. È stata realizzata da Daniel Costelle e Isabelle Clarke e ha come obiettivo mostrare la guerra per servire la pace. Il materiale è stato ricavato da oltre 600 ore di filmati amatoriali scovati in tutto il mondo e ha subito un accurato lavoro di restauro. La serie è stata trasmessa in tre serate su Retequattro. La colonna sonora originale è stata composta da Kenij Kawai. Il titolo "Apocalypse" è stato scelto per la sua accezione biblica e per la sua riferimento alla guerra come "cavaliere dell'Apocalisse".
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