La storia dei beni in vendita lascia davvero perplessi e sconcertati. Tra Palazzo San Giacomo e Governo qualcuno bara. O, almeno, commette in malafede uno strafalcione di quelli grossolani. L'allarmae lanciato dal sindaco Iervolino, dal suo vice Papa e da autorevoli parlamentari non ultimo l'ex primo cittadino Marone, non dovrebbe lasciar adito a dubbi: a Roma qualcuno si è bevuto il cervello, decidendo di mettere in vendita gioielli cittadini come Nisidat la Floridiana, la Certosa di San Martino e Capodimonte Apriti cielo! Dopo un momento di iniziale imbarazzo, i lumi della ragione riprendono il sopravvento. E ci si chiede: è mai possibile? Cosa hanno letto gli amministratori cittadini sulla Gazzetta ufficiale? Possibile trasformare un mero inventario del demanio in un elenco di dismissione? «Se le prefiche della sinistra vagante, sono pronte a strapparsi le "vesti su commissione, si fossero tempestivamente e seriamente documentate sulla presunta vendita di Nìsida, del Bosco di Capodimonte e della Floridiana chiedendone lumi all'Agenzia del Demanio, si sarebbero rese conto che le cifre emerse riguardavano una necessaria opera dì inventariato è non un preliminare di vendita» afferma il deputato Sergio Iannuccilli, responsabile di FI del coordinamento regionale Beni Culturali. "Di fronte a documenti inoppugnabili che smentiscono collettive lacrimazioni - ha aggiunto - Continuare oggi a sostenere, come ci si ostina a insistere, che il Governo ha fatto marcia indietro, è l'ennesima riprova di una inqualificabile volontà mistificatoria". Ed in questa commedia degli equivoci, parte stamani la sottoscrizione promossa da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, per raccogliere i 12 milioni di euro necessari per l'acquisto della Floridiana, l'unico polmone verde a disposizione del quartiere collinare. Con lo slogan "200 euro per diventare proprietari della villa" i circa 60mila residenti del quartiere verranno coinvolti nell'iniziativa. E' strano che Capodanno , notoriamente attento alle reali portate dei fatti politici, sia caduto nel tranelo, o nella diasmante disinformazione, del Centrosinistra.
Sindaco e vice, lettura sbagliata della Gazzetta...
Il sindaco Iervolino, il suo vice Papa e alcuni parlamentari hanno lanciato un'allarme per la presunta vendita di beni cittadini come Nisidat la Floridiana, la Certosa di San Martino e Capodimonte. Tuttavia, dopo un momento di imbarazzo, i lumi della ragione hanno ripreso il sopravvento e si è scoperto che si trattava di un errore. L'Agenzia del Demanio ha confermato che le cifre emerse non riguardavano una vendita, ma un inventario necessario. Il deputato Sergio Iannuccilli ha affermato che la volontà di mistificare la situazione è inqualificabile.
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