Il 2011 segnerà il 500 anniversario della nascita di Giorgio Vasari e le due città dove principalmente si svolse il suo lavoro - Firenze e Arezzo - saranno teatro di varie iniziative. Agli Uffizi Firenze è già prevista una mostra sul Vasari architetto, ma a rendere l'atmosfera un po' polemica irromperà un libro firmato Grifoni-Pappagallo. Ad Arezzo invece le mostre in programma (erano due, poi sembrava diventassero uno e ora son tornate due) sono ancora un po' in alto mare. Questioni organizzative e di soldi. Vedremo presto come evolverà la faccenda. Fu un grande architetto, un artista di talento, ma soprattutto il primo storico dell'arte. E ai suoi scritti fanno ancora riferimento schiere di studiosi di materie artistiche in tutto il mondo. Giorgio Vasari era nato ad Arezzo il 30luglio 1511 e mori a Firenze il 27 giugno 1574. Il 2011 segnerà quindi il 500 anniversario della sua nascita e le due città dove principalmente si svolse il suo lavoro - Firenze e Arezzo - saranno teatro di varie iniziative. Dopo il convegno dello scorso novembre, a Firenze l'attesa è per la mostra che si inaugurerà il prossimo 14 giugno e proseguirà fino al 30 ottobre 2011 alla Galleria degli Uffizi, curata da Claudia Conforti, Antonio Godoli e Francesca de Luca. Il titolo - «Vasari, gli Uffizi e il Duca» - è tutto un programma e promette di omaggiare la versatilità e l'ingegno dell'aretino attraverso l'esposizione che, partendo dall'assetto urbano tra palazzo Vecchio e l'Arno prima della costruzione degli Uffizi, ne illustrerà le tappe dell'ideazione e costruzione del complesso, il cui cantiere si attesta come il più grande e impegnativo del Cinquecento a Firenze. Tuttavia non possiamo dimenticare che il complesso vasariano degli Uffizi dal 2006 è oggetto di lavori per l'ampliamento e l'ammodernamento del museo, cioè per la nascita dei Nuovi Uffizi. Così era prevedibile che la mostra ospitasse una sezione legata proprio alle novità emerse durante questi anni di scavo e di studio. Inspiegabilmente questa non ci sarà ma a colmare questa sorta di lacuna ci penseranno Paola Grifoni e Giorgio Pappagallo (rispettivamente ex-responsabile unico del procedimento ed ex-direttore del cantiere dei Nuovi Uffizi) che all'inizio di marzo pubblicheranno un libro ricco d'immagini e testimonianze, utili per dare una lettura più completa e circostanziata all'ambiente che accolse il complesso vasariano nonché l'ideazione e fondazione dello stesso. E sarà davvero interessante vedere come mostra e libro riusciranno in qualche modo a «dialogare» a distanza. Ben altri problemi, invece, esistono ad Arezzo, sede di altri appuntamenti (probabilmente due mostre) sul Vasari pittore e storico dell'arte. Nonostante oggi finisca il 2010 e domani inizia l'anno vasariano, nella città natale del grande architetto-artista-storico dell'arte non è ancora stato deciso niente ufficialmente e, soprattutto, sono più quelli che preferiscono usare formule un po' evasive rispetto a coloro che producono affermazioni chiare e risolutive. Ad Arezzo da anni sono in programma due mostre. La prima, che probabilmente sarà inaugurata la prossima estate (ma la data è ancora da stabilire) alla Galleria Comunale di Arte Contemporanea e proporrà opere pittoriche dell'artista, è organizzata dal Comune di Arezzo e ieri l'assessore alla Cultura, Camillo Brezzi, ha cercato di fugare alcuni dei dubbi emersi durante gli ultimi mesi, in seguito a un rallentamento del trend organizzativo dell'evento espositivo. In particolare ha cercato di garantire che il reperimento delle risorse economiche per mettere in piedi la mostra ci sono e saranno messe a disposizione dallo stesso Comune, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio. A fianco degli interlocutori istituzionali, in qualità di sponsor, in molti si augurano di poter vedere presto la presenza di qualche azienda tra quelle più sensibili verso i temi culturali e la città di Arezzo. Anche di questo presto ne sapremo di più. Nonostante tutte queste «assicurazioni», tuttavia Brezzi ieri parlava ancora di «ipotesi di mostra e di itinerari vasariani», lasciando comprendere che le idee su tutto il programma delle celebrazioni «targate» Comune di Arezzo non sono per niente chiare. Tant'è che stamani si terrà una Giunta Comunale che, con tutta probabilità, assumerà delle decisioni proprio in merito. La mostra del Comune, sempre che giunga ad essere inaugurata, sarà curata dalla soprintendente del Polo Museale fiorentino, Cristina Acidini, e dal direttore della Galleria Palatina e del Giardino di Boboli, Alessandro Cecchi; l'organizzazione - altrettanto probabilmente - sarà a cura di Villaggio Globale International, organizzazione che, nonostante se ne stia occupando da anni, ancora non ha alcun incarico ufficiale in merito. La seconda mostra sarà curata dalla Soprintendenza di Arezzo e in particolare dal soprintendente, architetto Agostino Bureca. Si svolgerà nella chiesa di San Francesco e, nell'intenzione degli organizzatori, dovrebbe porre in mostra opere non solo di Vasari pittore ma anche di artisti di cui Vasari si occupò nelle Vite, il primo testo di storia dell'arte, vera e propria «Bibbia» per tutti coloro che si misurano con questa materia. Anche in questo caso la data d'inaugurazione non è stata fissata ma l'appuntamento è per il prossimo autunno. Come si comprende, quindi, se a Firenze le idee sono abbastanza chiare, non è così per Arezzo. E pensare quanto ci teneva Vasari alle proprie origini...