Dalla Venere di Morgantina alla Villa del Casale, al Museo Salinas. E, soprattutto, la gestione del personale «Un piano industriale peri custodi: è assurdo che dipendano da tre amministrazioni» PALERMO. Muove visitatori a milioni spostando le mani sul tavolo, l'assessore Sebastiano Missineo è al primo incarico amministrativo in un super-assessorato con migliaia di dipendenti e ha tre grandi progetti: un piano industriale per la gestione centralizzata dei custodi che ora dipendono da tre diverse amministrazioni tutte con regole diverse, coordinare i beni culturali della Regione con i trenta più grandi venditori di turismo del mondo, creare un «museo diffuso che valorizzi l'identità siciliana». Quando il 24 settembre gli arriva l' sms di un deputato con la nomina ad assessore il professor Missineo, docente di Marketing all'Aquila, è in Cambogia per adottare un bambino («ecco la sua foto, ha tre anni, è fantastico»). Via sms scrive «accetto» al presidente Lombardo e ora è qui che cerca di tradurre slogan in realtà, «meno musei e più eventi, valorizzare al massimo i nostri siti, aprire i depositi pieni di capolavori». Alla guida di 6.400 dipendenti, 70 servizi, dieci Sovrintendenze, 20 parchi archeologici, 65 siti. E cosa ha fatto nel primo giorno di lavoro? «Mi sono occupato delle Venere di Morgantina, come l'ho vista bellissima al Paul Getty Museum di Los Angeles quando in settembre ho concordato le fasi del suo ritorno. I siciliani potranno visitarla da aprile 2011». La Venere di Morgantina. Arriverà nella seconda metà di gennaio direttamente ad Aidone, divisa in tre pezzi e collocata in tre casse, più una cassa per contenere la base antisismica. Piaggerà Alitalia la Venere del V secolo a. C. trafugata a metà del Novecento e venduta all'asta a Londra per 28 miliardi al Paul Getty Museum. «Gli americani volevano imbarcarla su un aereo statunitense ma ho insistito». Non ci sarà la tappa intermedia dell'esposizione di un mese a Palermo, «ad Aidone hanno protestato e dunque è stato cambiato il decreto: le casse andranno direttamente ad Aidone, all'interno del Museo archeologico. Successivamente la Venere troverà una sistemazione più adeguata ma sempre all'interno del museo di Aidone». L'assessore Missineo ricorda di avere annullato un secondo decreto, «quello che prevedeva il restauro di una chiesa ad Aidone all'interno della quale collocare la Venere: progetto cambiato, sarà il museo archeologico la sede definitiva». La Villa del Casale. Riaperta provvisoriamente in occasione delle feste, la Villa sarà di nuovo chiusa fra pochi giorni «e riaperta definitivamente il 25 maggio, con i lavori di restauro completati, il nostro obiettivo è tornare presto ai 400.000 visitatori l'anno». Gestione unica del personale di custodia. «Abbiamo una grossa anomalia, tanti centri di riferimento del personale di custodia, dipendono dalla Regione, dal Dipartimento beni culturali, da tre società private più gli ex dipendenti di Spatafora: è indispensabile creare un piano industriale per fornire servizi a governo unico, con i tempi necessari per questa complessa operazione». Museo Salinas. Il 2011 dovrebbe essere l'anno della riapertura del Salinas per il quale si sta predisponendo un nuovo assetto. L'assessore Missineo fa sapere che il primo lotto di lavori è stato completato e i tempi sono stati rispettati, ora si va avanti per tappe e si sta studiando la progettazione del riallestimento. Il Tempio C di Selinunte. Entro due mesi sarà tolto il ponteggio che ingabbia da dieci anni il tempio di Selinunte e saranno smontati i due capitelli dell'ala nord (il tredicesimo e il quattordicesimo) che sono in stato di degrado dopo l'ultimo intervento degli anni Settanta. L'assessore Missineo ha sbloccato la situazione con un finanziamento d'urgenza di 180mila euro, «ma l'intervento più corposo potrà essere effettuato successivamente, servono ancora 3 milioni di euro».
Sicilia, beni culturali nel 2011. La rivoluzione di Missineo
L'assessore Sebastiano Missineo, nuovo super-assessore per la cultura della Regione Siciliana, ha presentato un piano industriale per la gestione centralizzata dei custodi dei siti archeologici. Il piano mira a ridurre la dipendenza dei custodi da tre amministrazioni diverse e a creare un servizio di custodia unico. Missineo ha anche annunciato la riapertura del Museo Salinas e la sistemazione definitiva della Venere di Morgantina e della Villa del Casale. La gestione del personale di custodia è stata criticata per la sua complessità, con dipendenti che dipendono da diverse amministrazioni.
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