«Desidero rinnovare la fiducia nell'operato della magistratura e, fino alla conclusione delle indagini, salvaguardare l'innocenza dei funzionari e delle persone coinvolte». Così il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, commenta gli sviluppi dell'inchiesta sugli Scavi. «Tuttavia, non posso non rilevare - dice Bondi - anche sulla base di queste nuove rivelazioni, per una vicenda risalente al 1996, come la gestione della soprintendenza di Napoli e Pompei fosse difficile e come il tentativo da parte del Pd e del partito di Di Pietro di addossare al sottoscritto - conclude il ministro - ogni responsabilità sia immotivato e politicamente disonesto».
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Desidero rinnovare la fiducia nell'operato della magistratura e, fino alla conclusione delle indagini, salvaguardare l'innocenza dei funzionari e delle persone coinvolte. Così il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, commenta gli sviluppi dell'inchiesta sugli Scavi. Tuttavia, non posso non rilevare - dice Bondi - anche sulla base di queste nuove rivelazioni, per una vicenda risalente al 1996, come la gestione della soprintendenza di Napoli e Pompei fosse difficile e come il tentativo da parte del Pd e del partito di Di Pietro di addossare al sottoscritto - conclude il ministro - ogni responsabilità sia immotivato e politicamente disonesto.
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