CASERTA - Il numero dei visitatori alla Reggia in poco più di dieci anni si è dimezzato: dai circa 1,2 milioni del '98 ai 562mila del 2009, come è stato certificato di recente dall'ufficio statistica del ministero dei Beni culturali. Un dato eloquente e al tempo stesso allarmante. E non solo perché Palazzo reale è il maggiore attrattore turistico della provincia e su di esso si basano le strategie di rilancio. Il dato è stato sottolineato anche dalla Four Tourism, società torinese specializzata in marketing turistico che ha appena elaborato un master plan, commissionato dalla Camera di Commercio, di cui è presidente Tommaso De Simone, sulle criticità e sulle opportunità presentate dal territorio provinciale (i risultati dello studio saranno illustrati a gennaio). Ad annunciarlo, nel corso della conferenza stampa di fine anno svoltasi alla Camera di Commercio, Pasquale Russo, il presidente di Sintesi, l'azienda speciale dell'ente camerale, operativa dalla metà di settembre, incaricata di favorire la promozione e lo sviluppo del turismo in Terra di lavoro. «Abbiamo commissionato questo studio a una società specializzata in marketing territoriale e turistico - dice - per individuare quale percorso seguire per rilanciare la provincia. Un percorso che contiamo di seguire con Provincia, Comune, Ept e Sovrintendenza. Il master plan è appena arrivato e in merito alla Reggia viene suggerito un utilizzo diverso, nel senso di rendere accessibili più stanze degli appartamenti storici. È stato anche sottolineato che la presenza di cani randagi e ambulanti dà la impressione di controlli inadeguati e scara sicurezza. E poi c'è la scarsa comunicabilità con l'esterno». Tornando ai dati del ministero, diffusi a novembre, la Reggia risulta al settimo posto tra i monumenti a pagamento per numero di visitatori per un introito di 1,28 milioni lordi.