E tra questi figuravano anche gli acquerelli del Carelli raffiguranti le vedute di Ravello. Ma ce n'è uno in particolare, dello stesso maestro, che gli studiosi locali ritengono essere fondamentale per la memoria storica locale. Si tratta dell'acquerello che la casa d'aste francese classica come «interno di una chiesa del meridione d'Italia» ma che in realtà riproduce il pulpito del monumento di Minuta. Un elemento che ormai non esiste più e che ora è visibile sotto attraverso la traccia dell'acquerello del Carelli che figura tra le 17 opere acquistate dal Villa Rufolo per un importo, compresi i diritti di asta superiore di poco ai 28mila euro. L'opera insieme col resto della collezione è stata collocata per ora nel museo del monumento anche se tra breve si conta di trasferire l'intero patrimonio all'interno della torre di Villa Rufolo dove è prevista la realizzazione di un polo museale. Cosa che potrebbe garantire alle casse del monumento gestito dalla Fondazione Ravello un ulteriore incremento degli introiti che quest'anno, con oltre seicentomila euro, hanno raggiunto il picco più alto finora mai registrato.
CAMPANIA - Poco più di ottanta oggetti sui quali la soprintendenza aveva posto la priorità.
E tra questi figuravano anche gli acquerelli del Carelli raffiguranti le vedute di Ravello. Ma ce n'è uno in particolare, dello stesso maestro, che gli studiosi locali ritengono essere fondamentale per la memoria storica locale. Si tratta dell'acquerello che la casa d'aste francese classica come interno di una chiesa del meridione d'Italia ma che in realtà riproduce il pulpito del monumento di Minuta. Un elemento che ormai non esiste più e che ora è visibile sotto attraverso la traccia dell'acquerello del Carelli che figura tra le 17 opere acquistate dal Villa Rufolo per un importo, compresi i diritti di asta superiore di poco ai 28mila euro. L'opera insieme col resto della collezione è stata collocata per ora nel museo del monumento anche se tra breve si conta di trasferire l'intero patrimonio all'interno della torre di Villa Rufolo dove è prevista la realizzazione di un polo museale. Cosa che potrebbe garantire alle casse del monumento gestito dalla Fondazione Ravello un ulteriore incremento degli introiti che quest'anno, con oltre seicentomila euro, hanno raggiunto il picco più alto finora mai registrato.
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