CAMPANIA - Ravello. Ritornano a casa diciassette dei circa ottanta reperti appartenuti alla collezione ravellese di Francis Neville Reid, l'illuminato lord scozzese che fu proprietario della monumentale Villa Rufolo. Da ieri, sono in mostra presso il museo della nobile residenza ravellese la cui gestione dal 2008 è passata alla Fondazione Ravello. Acquistate all'asta parigina della «Delorme Collin du Bocage», che ha curato la vendita dei beni della famiglia Tallon Lacaita, i reperti, gran parte dei quali autografati da sir Neville Reid, sono stati presentati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa dal direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitano, che ha spiegato la non facile procedura di acquisizione dei beni concordata con la Soprintendenza ai beni artistici che ha seguito unitamente al Nucleo per la tutela del Patrimoni dell'Arma dei Carabinieri tutta la vicenda sin dalle origini. Un vaso di bronzo, una cornice dorata e quindici quadri, tra schizzi, acquerelli e oli su tela, sono i diciassette reperti ritornati ieri a Villa Rufolo. E tra questi, spiccano alcune vedute della piazza e del palazzo episcopale di Ravello. Ma la curiosità è che tra gli oggetti acquistati da Villa Rufolo per il tramite di un proprio emissario, c'è anche un acquerello che riproduce l'interno della chiesa di Minuta nel quale figura il pulpito ormai inesistente. Un dipinto, quest'ultimo che gli esperti di storia locale ritengono importante essendo l'ultima traccia visiva dell'interno della chiesa. «Gli oggetti acquistati, in particolare le vedute di Ravello, erano indicati tra le priorità suggerite dalla Soprintendenza ai beni artistici», ha detto il direttore della Villa Rufolo, spiegando le procedure che hanno portato alla partecipazione all'asta parigina e all'acquisto delle diciassette opere d'arte per le quali è stata investita una cifra di poco superiore ai 28.000 euro. Oltre agli acquerelli di Carelli, Villa Rufolo si è garantita anche un olio su tela di Giacinto Gigante raffigurante un pescatore addormentato, una natività con l'adorazione dei pastori appartenente alla scuola francese del 1800, una coppia di uccelli morti di Gennaro Gugliemi, sei piccole scene in miniatura della scuola italiana del XIX secolo. La presentazione degli oggetti d'arte è stata però accompagnata da una polemica a distanza innescata dal presidente della Fondazione, Domenico De Masi, che rivendica in una lettera ad Amalfitano l'assenza di delega e di delibera del Consiglio di amministrazione all'acquisto delle opere d'arte.
CAMPANIA - Ravello. Ritornano a casa diciassette dei circa ottanta reperti appartenuti alla collezione ravellese Reid
Il museo della Villa Rufolo di Ravello, in Campania, ha ricevuto 17 reperti provenienti dalla collezione di Francis Neville Reid, un lord scozzese che era proprietario della villa. I reperti, tra cui vasi, cornici e quadri, sono stati acquistati all'asta parigina della Delorme Collin du Bocage e sono stati presentati ieri mattina dal direttore del museo, Secondo Amalfitano. Tra gli oggetti ci sono anche una veduta della piazza e del palazzo episcopale di Ravello, e un acquerello che riproduce l'interno della chiesa di Minuta con il pulpito ormai inesistente.
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