LIPARI. «Guardate che casino. Che casino, Dio mio. Titoli a tutta pagina. Ma guarda guarda, guarda guarda questo titolo. Ma finiamola per cortesia, finiamola. Si sta montando un caso che non sta né in cielo né in terra. Che vengono qui a Lipari, che controllino i progetti e si rendano conto se vogliamo realmente creare ecomostri. Noi il nostro territorio lo difendiamo. Lo difendiamo con i denti» Chi parla, ovviamente, è il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, che, dopo il caso eclatante di quegli otto alberghi che dovrebbero sorgere tra Lipari e Vulcano, convoca un incontro per la stampa per spiegare, sempre secondo lui, come realmente stanno le cose. Sindaco, allora, secondo lei questi ecomostri non esistono. «Ribadisco il concetto. Non si tratta assolutamente di ecomostri. Ma quali 8 alberghi. Il fatto reale è che bisogna ampliare delle strutture alberghiere già esistenti. E d'altro canto, qualche altra struttura alberghiera la vogliamo costruire. Ma si intende, in perfetta armonia con il territorio. Nessuno scempio. Ma chi lo ha detto. Son convinto che quanti hanno votato contro non conoscono assolutamente i progetti. Ed è stato inutile che io sia andato a Palermo a chiedere di rivisitare ogni cosa. Alla fine mi trovo un casino di questo genere, fermo restando che, poi, ne sono sicuro, si risolverà tutto in una bolla di sapone». Comunque, è vero che quei progetti esistono, almeno sulla carta. «Si tratta di alberghi che dovrebbero sorgere a pochi passi dal mare, in zone protette, qualcuno come Vulcano vicino al mare, questo è vero. Ma c'è bisogno di acqua termale. E l'acqua termale si trova soltanto lì. E poi, quali strutture megagalattiche. Si trarrà di piccoli piani. Saranno coperti dalla vegetazione. E, questo è importantissimo, in perfetto stile eoliano». Però lo stesso ministro Urbani dice che bloccherà ogni cosa, che non farà nascere nessuna struttura nelle Eolie. «Che il ministro lo faccia. Del resto, se crede di operare per il bene della collettività lo faccia pure. Per quanto mi riguarda voglio organizzare una conferenza qui, invitando proprio il ministro Urbani, e lo stesso Cascio e Granata insieme ad altri esperti, ovviamente, per fare vedere loro come stanno realmente le cose. Son sicuro che alla fine si renderanno conto che nessuno vuole scempiare assolutamente le Eolie. Anzi». Però è pur vero, sindaco, che le ruspe nelle Eolie operano, leggasi Panarea... «Posso tranquillamente dire che la nostra amministrazione è quella che ha operato il maggior numero di controlli contro l'abusivismo. I numeri parlano apertamente. Ci siamo mossi sempre in questo senso. Vogliamo tutelare veramente il nostro patrimonio. A Panarea, del resto, abbiamo inviato vigili e carabinieri. State tranquilli che se c'è qualche costruzione abusiva la fermeremo». Intanto lei crede che queste strutture, o meglio, questi ampliamenti come li chiama lei alberghieri, verranno realizzati. «Credo proprio di sì. Ci vuole buon senso. La gente qui ha investito. Ma voi lo sapete che c'è stata tanta gente che ha preso i soldi già in banca perché tutto era pronto e che quei progetti si sapeva dovessero passare e costretti a restituire quello che gli è stato anticipato se questi progetti non dovessero passare? Siamo in un mondo realmente assurdo per certi aspetti, io sono dalla parte dei padri di famiglia...». Lo siamo tutti, sindaco. Però è pure vero che questi alberghi li vogliono realizzare coloro i quali già tengono i capitali e determinano per certi aspetti l'economia nelle Eolie. «Non tutti. E poi sono lavoratori. Gente che s'è fatta da sola. E poi, diciamolo chiaramente le Eolie hanno appena 2.500 posti letto e qui arrivano due milioni e mezzo di visitatori annui. Dove li mettiamo? Senza creare strutture alberghiere favoriremo quello che è l'abusivismo di quanti affittano le case». Intanto, sindaco, le Eolie stanno per essere cancellate dal patrimonio come sito di patrimonio dell'umanità... «Altre corbellerie, solo per usare un eufemismo. Le Eolie sono patrimonio dell'umanità per i vulcani. E quelli li stiamo difendendo. Andate nell'isola di Vulcano, andate a Stromboli e vedete se ci sono costruzioni...». Sindaco, però proprio a Vulcano le case arrivano sin sotto le pendici del cratere. «Non è stata opera della nostra amministrazione. Sotto il mio mandato nessuno ha realizzato ai piedi del cratere di Vulcano». Sì, sindaco, però non ha risposto alla domanda, stiamo per essere cancellati dal patrimonio dell'umanità. «Questo non capiterà mai. Anche perché le Eolie sono ancora vergini e in contaminate e vedrete, che questa situazione, permettetemi di dire ridicola, sarà risolta al più presto possibile».