Soddisfatto Stanchina (Confcommercio): «Buone prospettive» Le pratiche del Piano Casa presentate nei comuni del Portogruarese da luglio 2009 a metà novembre 2010 sono state 442 contro le 2 mila 816 della provincia di Venezia. Al primo posto il comune di San Michele al Tagliamento con 137 pratiche: si fa sentire l'influsso di Bibione perché la possibilità di ampliare la prima casa è un vantaggio maggiore nelle zone balneari che nel resto del territorio. Al secondo posto c'è Portogruaro con 93 pratiche. La media va da 2 a 5 pratiche ogni mille abitanti. Alla Confartigianato di Portogruaro il direttore, Flavio Stanchina, è moderatamente soddisfatto: ogni pratica ha dato comunque del lavoro in un settore in profonda crisi e le prospettive per i prossimi mesi sembrano essere migliori. Bisogna ricordare che nel mandamento di Portogruaro oltre il 50 delle imprese artigiane appartiene al comparto casa (edili, elettricisti, idraulici, termo-tecnici, piastrellisti, falegnami, serramentisti). Prospettive I cittadini hanno impiegato un po' di tempo prima di capire le possibilità offerte dalla legge: nei primi sette mesi in tutto il mandamento sono state presentate solo 74 pratiche; nei successivi 7 mesi i numeri hanno superato quota 266; negli ultimi tre mesi è stata mantenuta la stessa media del periodo precedente con 102 pratiche. I benefici del Piano Casa scadono l'11 luglio, cioè a due anni dalla loro entrata in vigore. Una conclusione emerge: è meglio recuperare il vecchio edificato piuttosto che andare ad intaccare altre aree con nuove costruzioni. Il caso Portogruaro All'Ufficio Urbanistica del Comune di Portogruaro dicono che il Piano Casa ha messo in movimento soprattutto interventi di micro edilizia. Nell'ultimo periodo però sono stati avanzati alcuni progetti più consistenti. Il più significativo è l'intervento sulla vecchia caserma della Guardia di Finanza di via Ambrosoli che ha richiesto l'approvazione del Consiglio comunale: si prevedono demolizione, ricostruzione e riqualificazione urbanistica. Con le schede energetiche, che prevedono una struttura edilizia per il risparmio energetico e pannelli fotovoltaici, è stato possibile aumentare la cubatura del 40. La crisi edilizia Il contesto generale, regionale e nazionale, in cui si muove l'attività edilizia attualmente è ancora quello della crisi, con prospettive e speranze che solo nel 2011 si possa iniziare a segnare una prima inversione di tendenza. Lo dice il rapporto 2010 del Cresme presentato a Verona Fiere un mese fa. Dalla ricerca emerge che il Piano Casa è una delle operazioni che potranno dare un contributo alla ripresa del settore. La speranza è di lasciarsi alle spalle un periodo nero caratterizzato da un 2009 che è stato per il mercato delle costruzioni il peggiore da 60 anni a questa parte, mentre nel quadriennio 2007-2010 il settore dell'edilizia ha patito una perdita complessiva attorno al 20. Antonio Marti