EOLIE - «Così bloccherò i nuovi alberghi alle Eolie. Non esiste una questione politica, di schieramenti. Ma di legittimità costituzionale. La mia intenzione è portare il caso di fronte alla Corte costituzionale, questo è certo». Va giù duro il ministro Giuliano Urbani il quale annuncia che intende occuparsi immediatamente del caso, che rischia di far cancellare l'unico sito ambientale e non monumentale italiano iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. «L'autonomia regionale - ribadisce - è una splendida conquista. Ma deve servire a esaltare la tutela dei beni culturali e ambientali, certo non a distruggerli». E aggiunge: «Un bene straordinario come il paesaggio non può essere massacrato in nome dell'autonomia». Intanto da Palermo Alleanza nazionale rende noto che è pronta ad uscire dal governo della regione se non si blocca la norma, approvata dall' Ars, che permette la deroga al piano paesistico delle isole Eolie per costruire 8 alberghi. Lo dice l' assessore regionale al Turismo, Fabio Granata (An). «Al di là di "acrobatiche" analisi - spiega - su errori al momento del voto, resta un problema politico ineludibile: o si ferma la norma sulla deroga al piano paesistico delle Eolie o Alleanza Nazionale esce dal governo Cuffaro». «Dopo anni di tutela rigorosa del territorio - prosegue - di iniziative legislative d'avanguardia come l' approvazione del piano paesistico delle Eolie e del piano regionale dei parchi archeologici, dopo la più grande operazione di restauro e recupero del nostro patrimonio culturale (oltre 800 milioni di euro) e dopo aver faticosamente ricostruito l'immagine della Sicilia, riconducendola all'altezza della sua identità culturale, ci ritroviamo di nuovo, per responsabilità individuabili, ad essere additati come cementificatori e abusivisti». «Oggi rischiamo - conclude - la cancellazione delle Eolie dalla lista dell'Unesco e i numerosi sostenitori del provvedimento avranno di che andare fieri. Ma per fortuna la reazione dei siciliani è di indignazione e questo ci dà speranza per continuare la linea intrapresa e a non accettare compromessi». Da Catania interviene anche il ministro alle Politiche agricole Gianni Alemanno. «Tutta Alleanza nazionale e il ministro all' Ambiente, Altero Matteoli, ha detto, ha dato chiari segnali contro la norma». Non possiamo rischiare di fare perdere alle Eolie il riconoscimento di Patrimonio dell' umanità dell' Unesco e siamo convinti che ci sarà una revisione della legge regionale». Secondo Alemanno «gli insediamenti turistici vanno fatti, ma con grande attenzione per l' ambiente. Infine Leoluca Orlando: «Le lacrime di coccodrillo che oggi in tanti, a cominciare dal Presidente Cuffaro, si affrettano a versare dopo il vergognoso voto dell'Assemblea Regionale sulle isole Eolie hanno un sapore disgustoso. Quanto avviene alle Eolie e sulle Eolie è la normale conseguenza di anni di politica della sanatoria, dell'illegalità impunita e fomentata, dello scempio del territorio assurto a modello di (sotto)sviluppo».