Nei mesi scorsi sulla scia di quanto aveva fatto Vittorio Sgarbi a Salemi, il Comune di Gangi aveva messo a disposizione gratuitamente undici immobili del centro storico perché venissero trasformati per uso ricettivo o abitativo. Nei giorni scorsi è stato ufficialmente ceduto, con regolare atto notarile, il primo immobile. La prima firmataria del contratto non oneroso, proposto da comune di Gangi, è Graziella Valeria Collesano, ed è di Caltanissetta. La signora è diventata proprietaria di un vecchio fabbricato in Via Francesco Paolo Termini, 14, nel cuore del centro storico che dovrà restaurare a sue spese, mantenendo lantica struttura, e poi potrà utilizzare sia per uso turistico ricettivo sia abitativo. Liniziativa dellamministrazione comunale di Gangi vuole evitare lo spopolamento del centro storico e recuperare fabbricati disabitati che rischiano di crollare, ma liniziativa è anche un modo per limitare la cementificazione in un borgo di antico pregio storico ben conservato nel suo patrimonio architettonico. Il progetto ha anche catturato lattenzione non solo di privati ma anche di una società di Ravenna che è intenzionata ad acquisire tutte le abitazioni disponibili per farne un albergo diffuso. «Abbiamo contatti con una società di Ravenna - dice il sindaco Giuseppe Ferrarello - che ha manifestato la disponibilità ad acquisire tutti gli immobili disponibili per realizzare un progetto di "albergo diffuso", che oltre ad offrire accoglienza, assistenza e ristorazione presso case tipiche opportunamente ristrutturate vuole realizzare dei "laboratori della creatività" che permettano al visitatore di godere della bellezza di Gangi e nello stesso tempo di poter partecipare a corsi per apprendere le diverse tecniche artistiche: pittura, ricamo e artigianato locale».