Il parco della Rimembranza è stato costruito negli anni 1920 ed è costituito da una struttura urbana formata da più aiuole di lecci (ogni leccio a ricordo di un caduto) e da elementi scultorei opera dell'artista lucchese Francesco Petroni. Il progetto Piuss prevede la cancellazione del parco e la rimozione delle sculture per ricollocarle sopra il baluardo S. Donato e nel febbraio scorso ha avuto il nulla osta del Soprintendente ad interim allora presente. Successivamente all'esposto di Italia Nostra contro il progetto, il soprintendente Agostino Bureca, succeduto al precedente, ha revocato il predetto nulla osta perché non è competenza di un soprintendente decidere sullo spostamento e cancellazione anche parziale di beni culturali. Il Comune la revoca impugnandola con un ricorso al Tar. Il Parco della Rimembranza di piazzale Verdi rappresenta un pezzo di storia urbana e un valore culturale e morale assolutamente da conservare. L'intervento previsto è assai oneroso per le casse comunali. Dei globali 5 milioni e oltre di costo preventivato, infatti, solo 3 milioni provengono dai fondi europei del Piuss mentre oltre 2 milioni sono a carico del Comune. Piazzale Verdi è in una situazione di degrado che fa a pugni con la sacralità del luogo. Certamente il previsto doveroso allontanamento del capolinea dei bus è un'operazione che ne favorirà la riqualificazione. Noi riteniamo giusto che il progetto già finanziato venga modificato in un intervento (molto, molto più economico) di valorizzazione, ripulitura, restauro e manutenzione della struttura a parco già esistente. Questo risulta possibile perché modifiche od anche parziali cancellazioni dei progetti originari Piuss sono già state effettuate da altre amministrazioni senza rischio alcuno per il finanziamento europeo. L'ellisse per gli spettacoli del Summer Festival che in questo luogo si vuole realizzare, non solo appare un assurdo urbanistico, ma sarà struttura assai modesta, capace di accogliere appena setteottocento spettatori in più rispetto all'attuale piazza Napoleone. E questo ad un costo abnorme. Non sarebbe più confacente gli spettacoli fossero accolti nello stadio? Roberto Mannocci (Italia Nostra) Domenico Verducci (Wwf)