La realizzazione di una struttura fa scattare lazione giudiziaria «Gli impianti irregolari devono essere rimossi». Lassessore regionale al Territorio, Angela Barbanente ha avviato unindagine amministrativa sulla scorta di un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Bari e anche alla stessa Regione Puglia. La dettagliata denuncia descrive la presenza di un grande impianto fotovoltaico che sta sorgendo a Conversano a ridosso di una zona protetta. In contrada Iavorra, un enorme sito per la produzione di energia solare è stato praticamente ultimato a ridosso del lago Petrullo, uno degli undici siti che costituiscono la «Riserva naturale regionale orientata dei laghi di Conversano e Gravina Monsignore». Limpianto è reso particolarmente evidente dallaltezza di oltre 3 metri e mezzo della struttura che ospita i quattromila pannelli solari installati dalla società Val Sole di Agrate Brianza. Lesposto depositato ieri mattina alla Procura di Bari ricostruisce passo dopo passo liter autorizzativo che ha portato alla realizzazione dellimpianto che sorge tra vigneti e ulivi secolari. In particolare viene messa in discussione leccessiva vicinanza dei pannelli solari alla zona protetta che ricade allinterno di una dolina sottoposta a tutela paesaggistica e ambientale. Oltre che lesposto in procura, unaltra denuncia amministrativa è stata inviata anche alla Regione. «Labbiamo ricevuta il giorno prima di Natale e immediatamente abbiamo allertato gli uffici - conferma lassessore Angela Barbanente - se dallistruttoria dei miei dirigenti emergerà una violazione delle legge di tutela ambientale alla quale è sottoposta questarea di particolare pregio, è ovvio che limpianto dovrà essere demolito. La Regione - sottolinea lassessore allAmbiente - è responsabile della verifica e del controllo. Mentre le autorizzazioni, per impianti di queste dimensioni, spettano esclusivamente alle amministrazioni comunali». (p. rus.)