LAmia in affanno "Superproduzione dovuta alle feste" Allarme amianto nelle discariche I napoletani in vacanza in questi giorni a Palermo lhanno ribattezzata il «museo della monnezza». La città durante le feste è sporca nonostante gli sforzi di Amia per recuperare gli arretrati e ora cè il rischio che i roghi ai cassonetti - oltre 40 tra la notte di Santo Stefano e ieri - divampino più frequenti e pericolosi lultima notte dellanno, perché non sono previsti turni straordinari di lavoro nei festivi. In campo ci sono durante la giornata 42 compattatori, dieci in più del previsto ma non riescono a rimuovere almeno un centinaio di tonnellate, ancora disseminate tra i vicoli del centro storico e le periferie, soprattutto Bonagia. E fino a ieri alle 12,30 i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a spegnere un incendio ad una montagna di rifiuti in viale del Fante mentre due sere fa dopo la mezzanotte i roghi a cassonetti pieni di immondizia si sono susseguiti in via Decollati, in via Sagittario, in via Belmonte Chiavelli. «La produzione durante la festività è aumentata almeno del 20 per cento - spiega il direttore di Amia Nicola Gervasi - per recuperare ogni giorno raccogliamo e mandiamo a Bellolampo oltre 1300 tonnellate di rifiuti. Contiamo di bonificare le zone ancora sporche entro domani (oggi, ndr)». A fare le spese di queste difficoltà sono tra gli altri i residenti di via dellAntilope, via del Levriere, via dellErmellino. «Ci sentiamo cittadini di serie B - si sfoga Salvo Adelfio, presidente della terza circoscrizione che comprende i quartieri Oreto, Stazione, Villagrazia e Falsomiele - quando la raccolta va a rilento queste vie stentano a tornare alla normalità». Cumuli di immondizia fino a ieri mattina anche in via Nazario Sauro, alla Noce, accanto ad una scuola elementare. «Da più di tre giorni non ritirano i sacchetti che stanno invadendo i marciapiedi - racconta Giuseppe Genna, amministratore del civico 19 lungo la via - abbiamo segnalato il disservizio ad Amia ma ancora non si è visto nessuno». Non va meglio neanche in altre traverse della stessa zona come la via Rinaldo Montuoro. I netturbini sono riusciti a ripulire Mondello, viale Strasburgo e via Imperatore Federico. «Abbiamo sofferto nei giorni delle festività - commenta Paolo Provenza, residente in viale Strasburgo - ora finalmente il servizio è regolare, speriamo che continui così». Disagi per le guide turistiche impegnate nei tour cittadini. «Corso Vittorio Emanuele è stato pulito solo oggi (ieri, ndr) - lamenta Francesca Zumbo, guida turistica in servizio con francesi e italiani - ma i vicoli per raggiungere lAlbergheria e Casa Professa sono ancora sporchi. Sono una pessima cartolina della città. Persino molti napoletani hanno osservato sarcasticamente che Palermo è diventata il museo della monnezza». Come a Natale, domani sera e l1 gennaio sarà anticipato lorario della raccolta porta a porta: i bidoni dovranno essere esposti entro le 20 anziché dalle 20 alle 22. Un cambio di turno che molti palermitani non hanno compreso e che ha mandato in tilt durante le feste anche la differenziata. Sulle discariche di amianto lancia lallarme Davide Faraone, consigliere comunale e deputato regionale del Pd. «Ci sono ancora 133 discariche di amianto e sfabbricidi in città - denuncia - le più pericolose e ampie si trovano allo Zen in via Rocky Marciano, via Senocrate dAgrigento e via Costante Girardengo vicino a centri abitati. LAmia non è abilitata alla rimozione e il Comune si affida a ditte esterne con costi superiori rispetto a una gestione interna: sborsa circa 170 mila euro lanno, ma non bastano a bonificare tutti i siti pericolosi».