Vetture lasciate in sosta nelle zone che in base ai segnali sono vietate al traffico. Protestano le associazioni degli abitanti, i vigili passano ma non elevano multe Cerano una volta le isole pedonali nel centro storico della capitale. Ora di loro sopravvive solo la segnaletica: un bel cerchietto azzurro con lomino bianco disegnato e la scritta "area pedonale". Il resto è opzionabile. Sì, perché si può impunemente parcheggiare o passare in auto o in moto nelle più belle piazze di Roma vietate al traffico senza venire multati o rischiare di essere oggetto della pubblica riprovazione. I motori spadroneggiano nellindifferenza generale. Il sopralluogo di cronista e fotografo effettuato nel pomeriggio di ieri lo conferma. Si comincia da piazza di Spagna, da poco restaurata, aristocratico luogo dello struscio ai piedi di Trinità dei Monti. «Guai a parcheggiare, qui», verrebbe da pensare. Ma il divieto non vale per la Mercedes Benz e il fuoristrada in sosta davanti al negozio di Blu Nauta, come non vale il segnale dellisola pedonale nella vicina piazza Mignanelli, dove sono parcheggiate tre auto e quattro motorini, mentre, in palese divieto di sosta occupano la strada una Bmw e una Ferrari. Si prosegue per via del Babuino, dove un tempo era vietato parcheggiare su entrambi e lati. Ora le fioriere lungo i marciapiedi sono state rimosse e per terra sono comparse le strisce bianche della sosta gratuita. Neanche cè il parcometro per regolamentare e scoraggiare lafflusso delle auto nel cuore del Tridente. In realtà i controlli sono pari a zero e anche la fermata dellautobus subisce lingombrante invasione di una Range Rover. Ci dirigiamo verso piazza del Parlamento. La Camera riposa ma lungo il marciapiedi con evidente cartello di divieto di sosta cè il tutto esaurito, comprese la fermata del bus 116, occupata da una Fiat Bravo, e la stazione del bike sharing, dove sosta impunita una Skoda. Sembra una battaglia persa quella per liberare piazza del Parlamento. Lassociazione "Abitanti del centro storico" combatte da oltre dieci anni per restituire a quello spazio la dignità che gli compete. Gli interventi di restauro compiuti qualche anno fa sono riusciti a preservare una parte della piazza grazie allallargamento dei marciapiedi e le colonnine di protezione. Ma il resto è rimasto terra di nessuno e se non ci sono i parlamentari ad abbandonare lauto in parcheggio selvaggio ci sono i negozianti e i cittadini. Passano due vigili, ma chiacchierano tra loro e non sembrano interessati ai divieti non rispettati. Stesso spettacolo in via Tomacelli, con divieto di sosta violato da entrambi i lati, e in piazza della Maddalena, con inutile cartello di isola pedonale. In piazza Farnese il presidio di un vigile scoraggia i malintenzionati: le auto in sosta sono solo quattro. Ma in via di Monserrato il divieto di parcheggio deve essere invisibile perché su entrambi i lati della strada si susseguono lunghe file di auto. Il Campidoglio sostiene che i vigili urbani si danno da fare e riferisce i dati sulle multe: dallinizio dellanno 4.239 sanzioni per circolazione sulle aree pedonali e 24.010 per sosta non consentita.