Linfluenza di Palazzo Isimbardi si estende su un quarto del territorio comunale. A rischio limpianto della borsa dei diritti La Provincia dà il via libera al Piano di governo del territorio firmato dallassessore Carlo Masseroli. Ma nel formulare la sua «valutazione di compatibilità» con lo strumento urbanistico già in vigore a livello provinciale, avverte Palazzo Marino che su quasi un quarto del suo territorio (40 chilometri quadrati su 180, cioè larea del Parco Sud) la competenza spetta a lei. O meglio, al direttivo del Parco Agricolo Sud che, a sua volta, è presieduto dal numero uno di Palazzo Isimbardi, il presidente Guido Podestà. Quindi, visto che il parco riguarda oltre a Milano anche i comuni di Buccinasco, Opera, San Giuliano, San Donato, Segrate e Peschiera Borromeo, qualsiasi tipo di intervento «rimane nellambito delle norme di pianificazione del Parco in vigore». Ben vengano dunque le proposte di Milano per il futuro dellarea verde, ma queste «dovranno essere sviluppate allinterno dei Piani di cintura urbana», documenti ancora in via di definizione che, stando alle parole dellassessore al Territorio di Palazzo Isimbardi Fabio Altitonante, «saranno conclusi nel 2012». Sembra un dettaglio, ma è una precisazione che crea più di un problema al Pgt ambrosiano, perché vincola ogni decisione sullarea del parco a un piano di urbanistica di là da venire, in cui la Provincia potrebbe pretendere cambiamenti anche significativi alle regole previste da Masseroli. Rimettendo così in discussione lindice di edificabilità dellarea verde (fissato a 0,15 metri quadrati su metro quadrato) con obbligo di trasferimento al di fuori del parco. Variazioni, spiegano in Comune, che comunque dovranno ripassare per lapprovazione dai Consigli comunali coinvolti. Quindi, nel caso Podestà dovesse aumentare lindice assegnato al parco dopo un lungo braccio di ferro nellaula di Palazzo Marino tra maggioranza e opposizione, la discussione si riaprirebbe di nuovo, questa volta però fra i due enti entrambi governati da una maggioranza di centrodestra. Ipotesi che non sembra preoccupare Masseroli: «È un altro passo avanti nel percorso di definizione del Pgt. È di competenza della Provincia fare le sue osservazioni». Al di là del Parco Sud, bloccare lapplicazione della perequazione in questa zona fino al via libera ai Piani di cintura urbana significa mettere a rischio lintero impianto della borsa delle volumetrie, dal momento che uno dei bacini di maggior peso in città è proprio il parco. Daltronde, spiega Podestà, «la delibera va inquadrata proprio nellottica della difesa di questo polmone verde che la Grande Milano dovrebbe utilizzare per respirare meglio, senza rinunciare a crescere». Ed è proprio questultima sottolineatura «senza rinunciare a crescere» che inquieta chi, come le opposizioni, chiede che non siano ammesse deroghe alla tutela del parco. Il capogruppo del Pd in Provincia Matteo Mauri legge la decisione di ieri della Provincia, che «contiene più vincoli e modifiche che via libera», come «la dimostrazione che continua lo scontro di potere nel centrodestra tra Moratti e Podestà, scontro che aveva avuto il suo apice qualche mese fa e che aveva coinvolto anche Ligresti».
MILANO - Podestà mette le mani avanti "Sul Parco Sud decidiamo noi". Via libera "condizionato" della Provincia al Pgt milanese
La Provincia di Milano ha dato il via libera al Piano di governo del territorio firmato dal sottosegretario al Territorio Carlo Masseroli. Tuttavia, la competenza per larea del Parco Agricolo Sud, che copre oltre un quarto del territorio comunale, spetta a Palazzo Marino. La Provincia ha quindi espresso preoccupazioni sulla compatibilità del piano con lo strumento urbanistico già in vigore a livello provinciale. Palazzo Marino ha risposto che le proposte di Milano per il futuro dellarea verde dovranno essere sviluppate allinterno dei Piani di cintura urbana, che saranno conclusi nel 2012.
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