"Stretta sulla spesa anche nel 2011" - Tremonti avverte i ministri: il rigore sui conti va mantenuto Silvio Berlusconi deve mettersi una volta di più il cuore in pace. Nemmeno Babbo Natale, infatti, è riuscito a portare in regalo al governo un Giulio Tremonti meno micragnoso. Il pressing del premier per convincerlo ad allargare i cordoni della spesa pubblica non è servito. Anzi. Il 23 dicembre il Tesoro ha fatto trovare sotto lalbero dei colleghi ministri una letterina che preannuncia un 2011 di lacrime e sangue per tutti, come previsto dalla linea di rigore tremontiana. «In relazione al generale contesto europeo recita la prima delle 23 pagine della circolare resta confermata lesigenza di unazione di contenimento della spesa pubblica per contrastare gli effetti della crisi finanziaria». Ergo: bisogna adottare comportamenti «in linea con gli obiettivi prefissati» predisponendo bilanci «volti al contenimento delle spese, procedendo a unoculata riduzione delle spese diverse da quelle obbligatorie e inderogabili». Niente regali, insomma. Nemmeno per chi come il ministro allAmbiente Stefania Prestigiacomo e quello ai beni culturali Sandro Bondi si è lamentato di recente a Palazzo Grazioli per ottenere più fondi dal Mef. La missiva di Tremonti («speriamo non sia il preannuncio di una manovra collettiva», ha detto il coordinatore delle commissioni economiche Pd alla Camera, Francesco Boccia) elenca punto per punto tutti i paletti previsti dal 2011 per i bilanci di ministeri, enti e società pubbliche. Un rosario di tagli draconiani destinato a tenere sotto controllo il bilancio dello stato e prevenire eventuali attacchi della speculazione finanziaria. Le spese per collaborazioni e consulenze non potranno essere superiori al 20 di quelle stanziate nel 2009. Cala la scure anche sulle sponsorizzazioni, ridotte a zero. Le spese per missioni non potranno superare lanno prossimo il 50 del totale dello scorso anno. La stessa cifra che potrà essere appostata nei conti per la formazione. Ci sono indicazioni vincolanti sulle spese della sanità e delle università. Si fissa un tetto alle auto blu, consentendo agli enti di destinare al proprio parco autovetture una cifra pari all80 di quella del 2009 (fatti salvi come ovvio i contratti preesistenti). Dovranno scendere del 10 gli stipendi di tutti i consiglieri e i sindaci di società a partecipazione dello stato (con leccezione delle quotate). Confermati anche il congelamento degli stipendi pubblici e il blocco del turnover: i ministeri non potranno assumere più di due persone ogni dieci che ne vanno in pensione o abbandonano il lavoro. «La fattiva collaborazione di tutte le amministrazioni è elemento essenziale per il consolidamento del processo di razionalizzazione della spesa pubblica». Firmato: il Ministro, si chiude giusto per non lasciar dubbi la letterina di Natale di Tremonti. Destinata con ogni probabilità a riaccendere le tensioni con qualche ministero. Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, non a caso, ha voluto ieri mettere subito i puntini sulle "i". «Capisco il richiamo preventivo di via XX Settembre che gode dellappoggio di tutto il governo ha detto alla vigilia di un incontro a tre con Fabrizio Cicchitto e Tremonti . Ma lavoreremo per trovare, nelle pieghe del bilancio, quelle risorse ritenute "indispensabili" dai parlamentari». Alla vigilia di delicate trattative per allargare lesecutivo, in effetti, qualche fondo in più per il quoziente familiare o per placare le ire di ambiente e beni culturali potrebbe facilitare il lavoro di Berlusconi. «Tremonti deve abbandonare la politica dei tagli lineari ha detto invece Italo Bocchino del Fli . Ci sono settori dove si spreca e altri dove servono risorse. Ci auguriamo che nel 2011 via XX settembre adotti la politica economica dei tagli selettivi, il paese ha bisogno di sviluppo».