I residenti sfidano la giunta: non difende un patrimonio dellUmanità Il leader del Coordinamento Santovincenzo: "A parole si vuole combattere lillegalità ma nessuno ferma il degrado" Piazza Navona: è il salotto più tutelato di Roma, sottoposto a decine di vincoli e salvaguardato da diverse leggi. Ma il luogo simbolo dellarte barocca è anche lemblema dellabusivismo in salsa romana. Il tavolino selvaggio è ormai immortalato nelle foto ricordo di qualsiasi turista in visita nella Città Eterna. Sono rimasti lettera morta i piani della Soprintendenza per restituire dignità ad una piazza violata che è patrimonio dellUmanità. E la delibera approvata nel 2006 sui piani della cosiddetta "massima occupabilità" non ha ancora trovato applicazione. Così mentre si parla di riqualificazione, non riuscendo a debellare lillegalità diffusa, i residenti del centro storico si mobilitano e si organizzano per una class action contro il degrado della storica piazza. «Sono anni che aspettiamo di vedere piazza Navona trasformata in un vero salotto romano, non uninfinita accozzaglia di tavolini dice Lorenzo Santovincenzo, del Coordinamento residenti del centro storico - Ma se non si riesce a combattere lillegalità in una area simbolo, figuriamoci cosa possiamo aspettarci nelle altre piazze del cuore della città». Il progetto della Soprintendenza riduce drasticamente larea che può essere occupata dai sedie e tavoli per le consumazioni allaperto dei bar. Così in media il 20 delle occupazioni sono fuorilegge, con picchi che raggiungono anche il 70. I limiti, previsti dal piano di tutelata, sono dunque quotidianamente evasi. Ecco qualche esempio. Al civico 2829 venne concessa una superficie di 122,24 metri quadrati ma con il piano del 2006 ben 82,07 metri quadrati non sono più a norma, insomma tavolini ridotti del 67. Così al civico 6971 era stata autorizzata unoccupazione di 63 metri quadrati, ad oggi la riduzione dovrebbe essere del 36. La legge cè, ma i limiti spesso non vengono fatti rispettare. Il piano infatti prevede "il riordino delle occupazioni di suolo pubblico già autorizzate a pubblici esercizi, proponendo una sostanziale riduzione delle superfici già concesse in funzione della piena visibilità e fruibilità delle valenze storico-monumentali del luogo". Sono numerose le riunioni che si sono succedute con il Comune, il delegato al Centro storico e anche con il Municipio ma dopo oltre due anni e mezzo di giunta Alemanno ancora nulla di fatto. «Nonostante i vari incontri e convocazioni anche con le associazioni di categoria, non ultima la riunione convocata dal presidente del municipio, Orlando Corsetti lo scorso 5 ottobre, nessun provvedimento è stato reso sia dal Comune sia dal Municipio continua Santovincenzo - e le occupazioni illegittime o comunque non in regola deturpano una delle piazze simbolo della città".
ROMA - Class action contro tavolino selvaggio
I residenti di Roma si sono mobilitati per una class action contro il degrado di piazza Navona, considerata patrimonio dell'umanità. La piazza è stata oggetto di numerose occupazioni di tavolini e sedie, con il 20% delle occupazioni fuorilegge. I limiti previsti dal piano di tutela sono spesso evasi, con riduzioni delle superfici autorizzate di fino al 67%. I residenti hanno incontrato il Comune e il Municipio senza ottenere risultati. La Soprintendenza aveva proposto un piano di riqualificazione, ma non è stato ancora applicato. I residenti chiedono una trasformazione della piazza in un salotto romano, non un'infinita accozzaglia di tavolini.
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