Niente sponsor per i lavori, il Comune mette sul piatto 1,5 milioni Il restauro durerà 210 giorni con turni forzati su 24 ore Il cantiere rinviato più volte aprirà in primavera, in contemporanea con le elezioni Anni di rinvii, due gare per trovare uno sponsor andate deserte - tanto da far decidere al Comune di mettere mano ai soldi pubblici - e costose ipotesi di sistemi di riscaldamento archiviate: ma ora, per la Galleria Vittorio Emanuele, si avvicina la data x per i lavori di restauro della sua pavimentazione. Lultima volta che gli operai sono entrati in azione per un intervento organico e così dimpatto è stato nel Dopoguerra. Il bando per trovare la ditta che luciderà e darà nuova vita a mosaici e marmi è stato pubblicato ieri sul sito del Comune: la chiusura è prevista per il 18 gennaio e lapertura delle buste con le offerte al ribasso sarà il giorno dopo. A quel punto la ditta vincitrice potrebbe iniziare i lavori a marzo, ma è lassessore ai Lavori pubblici Bruno Simini a spiegare: «Concorderemo con i commercianti e con le associazioni quando far partire i lavori per limitare i disagi: forse il momento migliore potrebbe essere tra maggio e giugno». Già lautunno scorso, del resto, lamministrazione aveva di nuovo rinviato i lavori - già promessi per giugno 2010 - per evitare di trasformare in un cantiere la Galleria nel periodo natalizio. Un rinvio dopo laltro: perché dal 2008 a oggi il Comune ha provato per due volte a trovare uno sponsor che coprisse il costo - 1.484.140,15 euro - dei lavori in cambio del proprio logo in bella vista nel complesso monumentale. Ma, tranne un imprenditore pugliese che aveva mostrato interesse, la speranza è andata delusa. Ecco perché ora il Comune apre il bando per unasta pubblica al ribasso, rispetto al milione e mezzo circa di partenza, con un progetto esecutivo già approvato dalla Sovrintendenza. Chi si aggiudicherà la gara, dovrà restaurare i mosaici che ricoprono i pavimenti della Galleria e i portici settentrionale e meridionale in 210 giorni, lavorando a ciclo continuo (con due turni spalmati sulle 24 ore, preferendo le ore notturne per i tratti davanti ai negozi), partendo dal braccio che guarda verso il Duomo e continuando su quello rivolto verso piazza Scala (questi due interventi avranno una durata indicativa di circa tre mesi, per poi arrivare allOttagono - seguendo il cronoprogramma - dopo lestate). Un restauro conservativo, quello in programma, per intervenire su una pavimentazione «interessata da diversi fenomeni di degrado e alterazione», si legge nella relazione tecnica allegata al bando: dal deposito di terra e smog allassenza di alcuni elementi, fino a «rappezzi di mancanze realizzati con cemento o resine che risultano più o meno evidenti a seconda del colore utilizzato». Se finalmente qualcosa si muove per quello che riguarda i mosaici a terra, ben poche novità ci sono sulla copertura - dove per ora vengono fatti soltanto gli interventi di manutenzione straordinaria - e nessuna sulla delicata questione della gestione della Galleria. Congelata e senza alternative reali, per ora, lipotesi di una fondazione mista Comune-commercianti: insieme dovrebbero invertire la tendenza attuale, fatta di altalene impossibili sugli affitti delle vetrine, locali sfitti da tempo immemore, degrado e insicurezza nei palazzi che si affacciano sotto le volte, troppi uffici di assessorati e settori del Comune ad occupare stanze che, invece, potrebbero fruttare affitti di tutto rispetto. Dopo alcune riunioni tra assessori e dopo i timori espressi dai commercianti per larrivo di un gestore esterno, tutto si è fermato.