La rivolta contro il tavolino selvaggio "Giù le mani dalle piazze degli italiani" Bar e ristoranti sempre più invadenti. Nel centro di Roma abusivi fino a sette gazebo su dieci. I cittadini: "Uno scempio" Sono rimasti lettera morta i piani della Soprintendenza comunale ai Beni architettonici per restituire dignità ad una piazza violata che è patrimonio dellUmanità. E la delibera approvata nel 2006 sui "piani di massima occupabilità" non ha ancora trovato applicazione. Così i residenti di 18 associazioni, stanchi di veder deturpato uno dei salotti più prestigiosi della Capitale, hanno avviato unazione collettiva contro il degrado. La protesta è romana, ma la rivolta tocca diverse piazze italiane da Milano a Bari, da Venezia a Bologna: tutte dichiarano guerra con esposti e manifestazioni al "tavolino selvaggio", allinquinamento acustico e al caos movida. Il progetto della Soprintendenza romana riduce drasticamente larea che può essere occupata dai dehor ma i limiti sono quotidianamente evasi. «Nonostante le numerose promesse di riqualificazione e gli incontri con i rappresentanti del Comune, non si pone freno alle occupazioni fuorilegge in quello che è il palcoscenico del Bernini, figuriamoci in altre zone - dice Lorenzo Santovincenzo del Coordinamento romano - È uno scempio». A Milano, le notti insonni per i residenti di parco Sempione hanno portato a una denuncia al primo cittadino. È in quella zona di case antiche e residenze di pregio che nel giro poco tempo hanno aperto ben 15 locali notturni. E allinizio di corso Sempione, i bar allargano la loro superficie con pouff e divanetti così come sui Navigli dove, soprattutto in estate, i commercianti conquistano pezzi di marciapiede a volte non lasciando neanche lo spazio per il passaggio. A Napoli, invece, nella zona di Chiaia e nel quadrilatero tra piazza Medaglie dOro, piazza degli Artisti e via Vanvitelli, tavolini, sedie e fioriere spuntano come funghi. A Palermo, il caso è emblematico: circa un anno fa, il Comune scoprì che soltanto 100 gazebo su 600 erano stati autorizzati. Da lì, il giro di vite per ridare decoro alla città. Piazza Santo Spirito e piazza Santa Croce, a Firenze, sono le aree della movida e dello spaccio. Sono piovute decine di denunce, invece, in piazza Verdi e nella zona di via del Pratello a Bologna: i comitati hanno raccolto centinaia di firme per chiedere una stretta sulla vita notturna, quella che da nord a sud turba i sonni degli italiani.
ROMA - Piazza Navona, class action dei residenti. Da Milano a Napoli cresce la protesta
La rivolta contro i tavolini selvaggi in piazze italiane è in corso. I cittadini, stanchi di vedere le piazze invadere dai bar e ristoranti, hanno avviato un'azione collettiva per restituire dignità alle aree. La Soprintendenza comunale ha proposto piani per ridurre l'occupazione, ma non sono stati applicati. Le proteste sono state organizzate in diverse città, tra cui Roma, Milano, Venezia e Bologna, con esposti e manifestazioni contro l'inquinamento acustico e il caos notturno. I residenti di alcune zone, come il Parco Sempione a Milano e la zona di Chiaia a Napoli, hanno denunciato la presenza di molti locali notturni e tavolini fuorilegge.
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