NAPOLI Querelle di fine d'anno per il museo d'arte contemporanea Madre. Dopo lo sciopero del personale dei giorni scorsi, ieri si è aggiunto un nuovo capitolo alla complicata vicenda di uno degli spazi espositivi (diretto da Eduardo Cicelyn, nella foto) più originali della città. La Regione Campania ha pubblicato online la «Variazione al bilancio gestionale 2010», che spiega in dettaglio il taglio di fondi alla Fondazione Donnaregina che gestisce artisticamente il museo. «Un taglio complessivo sui capitoli di spesa di 512.500 euro comunica allarmato l'ufficio stampa della fondazione a tre giorni dalla fine dell'anno. Sono state tagliate risorse oggettivamente, necessariamente, legittimamente già spese!». Di fatto la Regione ha effettuato a tutte le fondazioni tagli orizzontali per poter rientrare in questi ultimi giorni dell'anno nel «Patto di stabilità». Una strategia inevitabile e annunciata fin dall'agosto scorso e che ha portato a tutte le fondazioni tagli dal 15 al 25, mentre nel caso del museo Madre i tagli sono stati del 17. Insomma, in tempo di crisi, questi tagli non potevano essere una sorpresa. Di fatto però la vicenda dei conti del Madre muta prospettiva cambiando il punto di vista (politico) della questione. Così sui vari blog c'è chi urla a decisioni punitive dovute a un cambio di regime, dopo Bassolino del centrosinistra i1 nuovo governatore è Caldoro del centrodestra, e c'è chi insiste sulla necessità di mia gestione più trasparente e meno «protetta» del museo. Intanto i lavoratori in sciopero stato stati rassicurati dal nuovo governatore sul loro futuro lavorativo.