In 134 mila da Tiziano, Palazzo Reale chiude con un milione 300 mila visitatori. E apre gratis a San Silvestro MILANO E' fame d'arte quella che ingrassa code chilometriche nel gelo, sopportate per godere qualche minuto in compagnia di capolavori, stanziali o di passaggio. A vedere la «Donna allo specchio» di Tiziano, in trasferta dal Louvre ed esposta fino all'Epifania nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sono già state 134 mila persone, 7.450 nel solo giorno di Natale. Lo stesso in cui il Museo del '900 ha registrato 3.200 visitatori; a Santo Stefano quasi il doppio, 6.300. Aperto al pubblico dal 6 dicembre, gratuito fino a fine febbraio, il nuovo polo dell'Arengario ha già superato i 140 mila ingressi. Le mostre di Palazzo Reale, nell'intero 2010, sono state viste da un milione e 300 mila persone: come se la totalità dei milanesi, compresi i neonati e i centenari. si fosse messa in fila in Piazzetta Reale. Insomma, è boom, e l'amministrazione comunale risponde aprendo le sue esposizioni anche a San Silvestro e il primo dell'anno. Gongola l'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, e parla di «una nuova domanda sociale che è la cifra di un bisogno pubblico del nostro tempo, dove solitudine, paura e odio si contrappongono a bellezza e carità». Quali che siano i motivi che spingono la gente a sfidare il freddo, è successo anche ieri sera davanti a Santa Maria delle Grazie per l'Ultima cena di Leonardo e fuori dalla Pinacoteca di Brera. Era l'ultimo dei quattro «Martedì in arte», banditi a settembre dal Ministero dei Beni culturali che ha aperto gratis in notturna i big tra i musei statali, quelli da più di cinquantamila visitatori l'anno. Sono solo tre, in Lombardia, e i dati parziali vedono Brera terza nella classifica nazionale del gradimento: 605 visitatori dalle 19 alle 23 del 28 settembre, 880 il 28 ottobre. Centosessanta più della Galleria Borghese e 25 miseri avventori meno degli Uffizi, al secondo posto dietro l'inarrivabile Pantheon romano che ne ha totalizzati 2.500. Per il Cenacolo, fuori classifica - l'apertura straordinaria abolisce biglietto e prenotazione ma non gli ingressi contingentati, in quattro ore non possono entrare più di 400 persone -, fa fede la fila. Segno di un circolo virtuoso, che dalle novità rimbalza alle vecchie glorie in un'unica, grande scorpacciata d'arte. E Palazzo Marino la incoraggia con un regalo di fine anno e l'aiuto di Takeda Italia, filiale di un colosso farmaceutico giapponese che pagherà l'ingresso gratuito per tutti alle mostre di Palazzo Reale venerdì mattina, dalle 9.30 alle 14. Sono cinque compreso Dalì, che chiude a fine gennaio, e saranno aperte (a pagamento) anche il primo dell'anno, dalle 14.30 alle 22.30. Aperti la mattina di San Silvestro i musei civici, aperti anche la «mostra impossibile» di Caravaggio a Palazzo della Ragione, la Rotonda della Besana e il Museo del '900, che saranno visitabili pure il primo dell'anno. Orario continuato, infine, per la «Donna» di Tiziano a Palazzo Marino: venerdì dalle 9.30 alle 18, sabato fino alle 22.30. E accesso come sempre gratuito al capolavoro che sfida il record stabilito l'anno scorso dal San Giovanni Battista di Leonardo: proveniente, lui pure, dal Louvre, con 180 mila visitatori solo in dicembre aveva battuto la Conversione di Saulo che a cavallo tra 2008 e 2009 ne totalizzò 170 mila. Perché a Milano l'appetito (d'arte) vien mangiando.
Milano. Assalto alle mostre, a Capodanno il botto lo fanno i musei
Il Palazzo Reale di Milano ha registrato 134 mila visitatori per la mostra "In 134 mila da Tiziano". La mostra, che è stata aperta fino all'Epifania, ha visto 7.450 visitatori il giorno di Natale. Il Museo del '900 ha registrato 3.200 visitatori, mentre il Museo di Santo Stefano ha visto 6.300 visitatori. Il nuovo polo dell'Arengario ha superato i 140 mila ingressi. Le mostre di Palazzo Reale nel 2010 sono state viste da un milione e 300 mila persone. Il primo dell'anno, il Palazzo Reale sarà aperto anche a San Silvestro.
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