Lucca. L'appartamento venduto per 750 mila euro LUCCA Dopo anni di battaglie legali e una chiusura durata più di sei anni, la casa natale di Giacomo Puccini è stata venduta e diventerà un museo pubblico. Ad acquistarla, da Simonetta Puccini, nipote del compositore e sua legittima erede, è stata la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Costo dell'operazione: 750 mila euro, 300 mila dei quali per l'appartamento e 450 mila per i cimeli storici, gli arredi e i mobili originali. In quell'appartamento un po' anonimo, al terzo piano di corte San Lorenzo 9, all'interno delle splendide mura lucchesi, il compositore nacque il 22 dicembre di 152 anni fa. Casa Puccini riaprirà al pubblico nell'autunno del prossimo anno. Prima però i nuovi acquirenti concederanno l'immobile (arredi e cimeli compresi) in comodato d'uso per 25 anni alla Fondazione Giacomo Puccini, un ente pubblico presieduto dal sindaco di Lucca, Mauro Favilla, e diretto da Gabriella Biagi Ravenni. La vendita non è stata semplice, sia per il valore storico e culturale dell'immobile (il ministero avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione) che per i contrasti tra Simonetta Puccini e il Comune di Lucca. L'atto notarile, firmato ieri, prevede che la signora Puccini mantenga alcuni beni della casa. Tra questi la partitura autografa del Capriccio Sinfonico, nove messaggi autografi del maestro, uno stemma di famiglia, un lampadario a tre braccia e sei luci e un ritratto dell'autore della Bohème dipinto da Luigi Conconi.