Sindaco e priore hanno incontrato giorni fa la soprintendenza «Riunificare la Badia. Ora o mai più". Il sindaco Gheri ha rilanciato, all'indomani del pesante danneggiamento subito dalla chiesa abbaziale, quello che è diventato uno dei suoi obiettivi principali per quanto riguarda la promozione culturale sul territorio. Purtroppo la politica ha disatteso completamente tutte le promesse fatte. I milioni di euro promessi dal ministro Rutelli prima, da Matteo Renzi come presidente della Provincia. dal ministro Bondi come ultimo anello di questa catena, sembrano volatilizzati. E ora si deve ripartire da zero, puntando magari su nuove soluzioni. Di sicuro c'è una fondazione per la rinascita della Badia che può servire come soggetto riunificatore. «Sui fondi però - ha detto il sindaco Gheri - sappiamo dopo tutto questo tempo che quelli di origine pubblica non sono più disponibili. Occorre ripartire da zero, e creare altre strade. La riunificazione della Badia è uno dei nostri obiettivi prioritari nella promozione culturale, vedremo se lavorando in questa direzione sarà possibile arrivare a concreti77are qualcosa». La scorsa settimana c'è stato in soprintendenza a Firenze un incontro tra delegati ministeriali, il sindaco e il priore della Badia, don Carlo Maurizi. Un incontro molto interlocutorio. Intanto la parte privata soffre' il passare del tempo. Un tempo inesorabile che rischia di compromettere le strutture in maniera irreparabile. E' folle pensare che un bene di questo valore, arrivato praticamente intatto fino ai nostri giorni, non sia valorizzato dal pubblico, che potrebbe trasformarlo in polo museale e culturale di grandissimo appeal. Intanto riguardo al danneggiamento dell'altro giorno, proseguono le indagini dei carabinieri di Badia a Settimo. Secondo una prima ipotesi investigativa il telone potrebbe aver preso il volo da un cantiere nella zona. I militari stanno ascoltando le testimonianze di alcuni residenti, e setacciando i cantieri della piana per capire chi può aver fasciato le impalcature con quel tipo particolare di tessuto non tessuto. Una trama impalpabile, ma resistentissima, che ha permesso al vento di impossessarsene e strapparla della sua sede fino ad arrivare al pennone del campanile della Badia, sradicarlo di netto facendolo precipitare sul tetto della chiesa che è stato sfondato.