Il progetto di recupero di Villa Nogarola prosegue ora con la sistemazione del parco Terminato il trasloco degli uffici comunali, che ora funzionano nella parte restaurata del castello. La nuova sistemazione prevede al pianterreno dell'edificio centrale, entrata sotto i tre archi, la biblioteca; nell'ala sud anagrafe, l'albo pretorio e i servizi sociali. Al primo piano ragioneria, ufficio tributi, segreteria e protocollo; sopra la biblioteca si trovano gli uffici politici, con le stanze del sindaco, segretario, sala Giunta, sala assessori e la sala consiliare. Al secondo piano è sistemato al completo l'ufficio tecnico insieme a quello dello sport, con due ampi saloni polivalenti, per riunioni, mostre, incontri. Tutti i tre piani sono aperti al pubblico e serviti da ascensori. Gli spazi sono ampi e luminosi, un po' meno il secondo piano per le finestre piccole, compensato però dalla suggestione del soffitto con travi a vista. In un edificio a parte, ma sempre annesso all'ala sud del castello, sono collocati gli uffici della polizia municipale disposti su due piani. «Ogni ufficio», spiega l'assessore ai lavori pubblici Francesco Bonetti, «dispone del triplo dello spazio di prima e questo è un vantaggio; la sistemazione è più razionale. Purtroppo, viste le difficoltà economiche, l'arredo è quello vecchio con piccole modifiche». Non sono mancate però in questo periodo, critiche e qualche muso lungo dei dipendenti. Alcune critiche sono nate dai piccoli inevitabili disservizi legati al trasloco (pacchi su pacchi, linee telefoniche che non funzionavano, mancanza di un'adeguata segnaletica); altre critiche per la disposizione degli spazi che vede alcuni uffici più avvantaggiati di altri; e per il fatto che un edificio storico adattato a servizio pubblico non ha la funzionalità di un edificio nuovo costruito di proposito. «Le osservazioni sono comprensibili, ci sono però altri vantaggi», risponde Bonetti, «in un edificio storico, al centro del paese, immerso nel verde. Il castello rimane un cantiere aperto, i lavori non sono finiti; in questi giorni hanno preso il via quelli del primo stralcio del parco, che migliorerà l'insieme; poi dobbiamo trovare una soluzione per utilizzare la parte rimasta vuota; ne discuteremo nel prossimo Consiglio». «È un sogno che passo passo si realizza», conclude il sindaco Franco Bertaso, «rendere il castello municipio casa di tutti i cittadini». Villa Nogarola, va ricordato, comprende edifici per 6.820 metri quadrati e 60 mila metri quadrati di parco. Finora per il castello sono stati spesi 6.217.000 euro tra acquisto, primo stralcio restauro, nuova entrata, cui vanno aggiunti altri 607.000 già finanziati e appaltati per la sistemazione del parco. RIPRODUZIONE RISERVATA Foto:
CASTEL D'AZZANO. Il castello accoglie il municipio nei tre piani appena restaurati
Il progetto di recupero di Villa Nogarola è in corso. Il castello è stato trasformato in un centro municipale con la sistemazione degli uffici comunali. La nuova sistemazione prevede la biblioteca al pianterreno, l'anagrafe e i servizi sociali nell'ala sud, e gli uffici politici al primo piano. Al secondo piano sono stati sistemati l'ufficio tecnico e lo sport, con due saloni polivalenti. Gli spazi sono ampi e luminosi, ma il secondo piano ha piccole finestre. Gli uffici della polizia municipale sono stati collocati in un edificio separato. La sistemazione è più razionale, ma l'arredo è vecchio e ci sono stati problemi di trasloco.
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