TORRE DEL LAGO. Sarà riaperta al pubblico, da settembre, la casa natale di Giacomo Puccini in corte S. Lorenzo a Lucca. Lo ha sancito ieri la firma sul contratto con il quale Simonetta Puccini, nipote ed erede del maestro, cede alla Fondazione Cassa di Risparmio (presidente un Giovanni Cattani, grande appassionato di musica che molto si è speso per portare a "casa" il risultato) la proprietà dell'immobile per 750mila euro, più altri 800mila, in due anni, che le verranno versati per il restauro della casa museo di Torre del Lago. Casa museo che accoglierà - fa parte dell'accordo - cinque oggetti che Simonetta Puccini ha voluto portare in riva al lago per una questione di affezione personale. Si tratta di nove messaggi autografi inviati dal nonno in fin di vita a Bruxelles, la partitura autografa della composizione "Capriccio sinfonico", uno stemma ovale del casato, il ritratto del maestro dipinto da Luigi Conconi e un lampadario a tre braccia e sei luci. Sarà la Fondazione a chiede alla Soprintendenza l'autorizzazione a scorporare questi beni che si trovano nella casa di Lucca perché possano essere portati a Torre del Lago. «Nel lasciare alla città di Lucca la casa del nonno - ha detto Simonetta - c'è in me un certo rincrescimento, ma mi rendo conto della situazione e della giusta pretesa della città di poterla aprire al pubblico. Alla decisione ha certamente contribuito l'intervento della Fondazione per il museo di Torre del Lago, che necessita di lavori urgenti e importanti, per i quali non godiamo di alcun finanziamento. Manteniamo il museo con gli sforzi della mia fondazione. Ora mi auguro che Lucca sappia conservare e valorizzare la casa natale di Puccini, non vorrei assistere ad un eccessivo sfruttamento commerciale del nome e della figura di mio nonno».