M.I. La Bohéme ha superato la Carmen nelle esecuzioni mondiali. La notizia arriva dalla casa Ricordi e l'ha resa nota ieri mattina Piergiorgio Ferrari, avvocato di Simonetta Puccini. Alla luce dell'exploit del compositore lucchese, assume sempre maggiore importanza la causa tra la Fondazione Puccini e il Demanio, che si contendono non solo la casa del Marco Polo, ma anche i diritti di autore. Intanto l'argomento di discussione è diventato ora come sfruttare l'occasione che si presenta. Confortanti sotto questo profilo sono state le affermazioni sia di Simonetta Puccini che del sindaco Favilla e del presidente Baccelli: è importante che tutti i luoghi pucciniani entrino davvero in rete, ponendo fine a una concorrenza sciocca e dannosa. Interesse di tutti sarebbe allora che i teatri della provincia collaborassero per avere un cartellone permanente di opere pucciniane di qualità (d'estate in Versilia, d'inverno a Lucca), che ci fosse subito un biglietto unico per le tante case museo (Lucca-Torre del Lago-Viareggio-Celle) e che si avviasse una adeguata promozione puntando su eventi fissi, che di anno in anno si ripetono nello stesso periodo. Così fanno le città che sfruttano i loro figli più famosi. Accanto a queste iniziative sarebbe necessario coinvolgere il mondo degli studiosi in convegni e studi sull'opera e la figura del compositore.