Comunale, Maenza accusa: con la commissione aumentano le ingerenze Il produttore siede per la quinta volta nel cda del teatro. E avverte: "Non cè un soldo in cassa" «Questa commissione introduce quello che si voleva esorcizzare: il rischio di pressioni politiche». Rino Maenza, produttore televisivo, è stato il primo ad essere eletto nel nuovo cda del Comunale il 16 ottobre, eppure non era presente alla prima seduta, il 21 dicembre. «Lo avevo comunicato da tempo che in quella data non potevo - lamenta - ma si è voluto fissare comunque il consiglio. La trovo una grande scorrettezza». In quella seduta il cda ha approvato la commissione che sceglierà la rosa dei candidati alla sovrintendenza. Cosa ne pensa? «Al di là dei nomi, i membri della commissione danno già lidea di accordi politici tra alcune parti del consiglio. Non condivido una commissione così ampia e costosa: dubito, per esempio, che Mazzonis venga da Bruxelles gratis, non si capisce perché dovrebbe farlo». Merola, Zacchiroli, Ronchi, hanno obiettato che per la nomina del sovrintendente sarebbe stato opportuno aspettare il prossimo sindaco. «Il sovrintendente è nominato dal cda, è il frutto del voto di sette persone. Il sindaco, ovvero il presidente, rappresenta solo un voto. Mi batterò fino allultimo perché il diritto del cda venga rispettato. Peraltro, sono al quinto mandato e mai come in questa occasione, in presenza di una commissione, ho ricevuto tante indicazioni da politici di tutti gli schieramenti, almeno una quindicina». Lei aveva chiesto che il Comune nominasse nel cda un tecnico, pronto a dimettersi per lasciare il posto al rappresentante scelto dal nuovo sindaco. «Lo avrei trovato più corretto. Il Comune deve parlare attraverso il suo rappresentante nel cda. Detto questo, la commissione è una questione fuorviante, è stata la scusa per non occuparsi dei problemi reali del teatro». Come le conseguenze del mancato reintegro del Fus? «Il teatro apre il nuovo anno senza un soldo in cassa. Spero di leggere presto i bilanci reali, ma mi aspettavo che Tutino mettesse in luce la situazione e dicesse che il teatro ha un intervento pronto». Nella relazione di fine mandato il sovrintendente ha puntualizzato la situazione economica e indicato alcuni interventi. Li condivide? «Cè un problema drammatico e bisogna fare interventi di riduzione del danno. Tuttavia bisogna anche riconsiderare lazienda nel suo insieme e nelle sue prospettive, bandendo le spese eccessive come le produzioni costose e che poco incontrano il gusto del pubblico, oppure mettendo le masse artistiche in condizione di lavorare di più».
BOLOGNA - "Quante pressioni per il sovrintendente..."
Il produttore televisivo Rino Maenza ha accusato il Comunale di aumentare le ingerenze nella gestione del teatro. Ha criticato la commissione nominata dal cda, che include politici di diversi schieramenti, e ha affermato che non c'è un soldo in cassa nel teatro. Maenza ha anche criticato il sindaco, che ha nominato la commissione, e ha affermato che il teatro non ha un intervento pronto per affrontare la situazione economica. Ha chiesto di leggere i bilanci reali e di vedere se il sovrintendente condivide le sue proposte per ridurre il danno e riconsiderare la l'azienda nel suo insieme.
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