Approda in Parlamento il caso di via Arnoldi, a Soffiano. E questo grazie a un'interrogazione alla Camera presentata dal deputato Pd Gino Bucchino, che porta alla ribalta nazionale il caso della costruzione di un complesso residenziale proprio «in un'area come la collina di Bellosguardo vincolata dallo Stato in quanto bene di particolare valore paesaggistico, storico e culturale». «Come è possibile che da Firenze il sindaco Renzi sia l'unico a non vedere ciò che anche da Roma un deputato del nostro Parlamento riesce a vedere?», si chiedono polemicamente Italia Nostra e i Comitati dei cittadini dell'area fiorentina, dal 2005 sul piede di guerra contro «lo scempio del parco storico della collina a sud della città». Fra ricorsi al Tar vinti e poi cancellati dal Consiglio di Stato, i lavori vanno avanti. E la rabbia dei residenti, e non solo, sale. «Là dove fino a pochi anni fa non si potevano nemmeno costruire delle serre o impiantare alberi di alto fusto, si stanno costruendo tre palazzine di cemento di tre piani che potrebbero causare un danno ambientale grave e irreversibile», denuncia il parlamentare del Pd. Che chiede ai ministeri dei Beni culturali e dell'Ambiente quali misure intendano adottare per tutelare l'area «caratterizzata da un mirabile equilibrio fra natura dei luoghi e opera dell'uomo» e soprattutto per verificare se «i lavori siano provvisti delle necessarie autorizzazioni edilizie e urbanistiche, anche alla luce del rinvenimento di reperti archeologici e della relativa sospensione richiesta dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana».