ROMA «Da una parte si elogia il fatto che l'Unesco riconosca le Eolie, dall'altra ci si dimentica di questo al momento di legiferare». Per il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, nella decisione dell'Assemblea regionale siciliana la contraddizione è evidente. Quindi ha ragione il suo collega di partito Nicola Bono, il sottosegretario ai Beni culturali che si era opposto? «Mi pare che abbia tutte le ragioni di questo mondo. Come si fa ad approvare un articolo come questo per una zona dichiarata patrimonio dell'umanità?». n caso siciliano non è forse l'ulteriore dimostrazione che l'Italia avrebbe bisogno di norme più rigide a tutela dell'ambiente, invece dei condoni? «Anche se alla fine non sono stati i condoni che hanno massacrato l'ambiente, ma altre cose». Vuole scherzare? «Se qualcuno costruisce abusivamente a Roma o Milano, posso capire che nessuno se ne accorga. Ma la maggior parte degli abusi sono nei piccoli comuni. Possibile che nessuno vedesse niente?» Già, possibile? «Quando ini dicono che ci vogliono leggi più severe, rispondo che non c'è bisogno. Forse servirebbero più controlli, ma certamente una cultura diversa». Bisognerebbe cominciare da bambini. «Appunto. Non a caso stiamo per fare un accordo con Letizia Moratti per portare la materia ambientale nelle scuole. Ma sono pure convinto che oggi ci siano molti meno abusi edilizi che in passato». Che cosa glielo fa pensare? «Nel 1994 ero allo stesso posto di oggi e quando veniva da me un imprenditore mi nascondeva le carte. Ora viene e mi dice: ho un problema, risolviamolo». E questo che dimostra? «Anche gli italiani si sono messi in moto verso la volontà di salvaguardare l'ambiente. Bisogna aiutarli». Come l'anno scorso? Lei si dichiarò contrario alla sanatoria edilizia, ma poi si adeguò alle decisioni del governo. Se potesse tornare indietro? «Resto del parere che ho espresso quando ho dichiarato la mia contrarietà in Consiglio dei ministri». E cioè? «Che non avrebbe dato il gettito che prevedeva Tremonti. E mi pare di poter dire che avevo ragione. I condoni non servono».
L'ira di Matteoli: ma che hanno potuto farlo
Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha espresso la sua disapprovazione per la decisione dell'Assemblea regionale siciliana di riconoscere le Eolie come patrimonio dell'umanità, affermando che ciò è contraddittorio con le misure per tutelare l'ambiente. Il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono ha espresso un'opinione simile, affermando che l'approvazione di un articolo come questo per una zona dichiarata patrimonio dell'umanità è inaccettabile. Il ministro ha anche criticato la sanatoria edilizia, affermando che non serve e che i condoni non sono una soluzione efficace per tutelare l'ambiente.
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