Nuova puntata per il futuro dell'Archivio Vasari per il quale è stato disposto il dissequestro. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma. Il sequestro era stato deciso per i gravi sospetti esistenti sulla autenticità della firma del poi defunto conte Giovanni Festari (erede delle carte oggi custodite a Casa Vasari di Arezzo) sul preliminare di vendita dell'archivio ai russi della Ross Engineering. Dalla sua il ministero rende noto che «ogni ulteriore iniziativa dei proprietari dovrà essere nuovamente sottoposta al controllo ministeriale. È pertanto da escludersi che possa attuarsi a breve un trasferimento di qualsivoglia natura a terzi».
Arezzo. Dissequestrato l'Archivio Vasari. Il ministero: Non cambia niente
Nuova puntata per il futuro dell'Archivio Vasari per il quale è stato disposto il dissequestro. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma. Il sequestro era stato deciso per i gravi sospetti esistenti sulla autenticità della firma del poi defunto conte Giovanni Festari (erede delle carte oggi custodite a Casa Vasari di Arezzo) sul preliminare di vendita dell'archivio ai russi della Ross Engineering. Dalla sua il ministero rende noto che ogni ulteriore iniziativa dei proprietari dovrà essere nuovamente sottoposta al controllo ministeriale. È pertanto da escludersi che possa attuarsi a breve un trasferimento di qualsivoglia natura a terzi.
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