Il Gip ordina il dissequestro, ricomincia la trattativa con la società Ross Engineering di Mosca. Archivio Vasari Dissequestrato, via alla vendita Nuova puntata per il futuro dell'Archivio Vasari per il quale è stato disposto il dissequestro. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma che ha tolto il sequestro sull'archivio delle carte vasariane dello scorso 20 marzo su richiesta del Pm della Procura capitolina Pierluigi Cipollo. Il sequestro era stato deciso per i gravi sospetti esistenti sulla autenticità della firma del poi defunto conte Giovanni Festari (erede delle carte oggi custodite a Casa Vasari di Arezzo) sul preliminare di vendita dell'archivio ai russi della Ross Enginering per un valore di 150 milioni di euro. I magistrati ritenevano che quella firma non fosse originale, ma di Enrico De Martino, procuratore della famiglia, il quale si è poi sottoposto ad una perizia calligrafica che lo ha scagionato. Entro venerdì dunque o al massimo agli inizi del 2011 sarà perfezionato il contratto di vendita dell'Archivio Vasari alla società Ross Engineering di Mosca per 150 milioni di euro. Lo ha precisato l'avvocato Guido Cosulich del foro di Arezzo, che per conto degli eredi Festari, proprietari del bene, segue l'aspetto civile e penale della vicenda, " ma non la parte commerciale " . " Ora che è stato ottenuto il dissequestro dell'Archivio, i quattro fratelli Festari hanno ricontattato l'acquirente per ritrovarsi quanto prima nello studio del notaio Roberto Romoli di Firenze per l'atto di ricognizione che dichiara perfezionata la vendita " , ha detto Cosulich. " Quando non viene esercitato il diritto di prelazione, come in questo caso, dove non solo sono passati i previsti 60 giorni ma addirittura 180, si fa un'ulteriore ricognizione che prende atto della mancata prelazione da parte dello Stato e dichiara perfetta la vendita, trasferendo in tutto la proprietà del bene " , ha aggiunto il legale dei fratelli Antnio, Francesco, Leonardo e Tommaso Festari. Gli eredi proprietari dell'Archivio Vasari, come ha ricordato l'avvocato Cosulich, non sono indagati nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma, che vede invece indagato il loro ex procutatore Enrico De Martino, accusato di aver falsificato una firma del conte Giovanni Festari, morto nell'ottobre 2009, su un atto di vendita alla società russa. " L'estraneità dei fratelli Festari è del resto sottolinea ta dalla stessa ordinanza di dissequestro del Gip di Roma, dove si precisa che essi non hanno nessun coinvolgimento penale e quindi possono commercializzare il bene nel rispetto delle normative vigenti " , dichiara. L'avvocato Cosulich parla anche dell'ipotesi che i quattro fratelli Festari possano donare 2,7 milioni di euro al Comune di Arezzo per le celebrazioni dei 500 anni della nascita di Giorgio Vasari che cadono nel 2011. " I miei clienti hanno preso un impegno non scritto, a parole, promettendo che al buon esito della vicenda, a fine di tutto, intendono intervenire con una sponsorizzazione a favore dell'anno vasariano"
AREZZO - L'archivio Vasari ora può essere venduto.
Il Gip ordina il dissequestro, ricomincia la trattativa con la società Ross Engineering di Mosca. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma che ha tolto il sequestro sull'archivio delle carte vasariane dello scorso 20 marzo su richiesta del Pm della Procura capitolina Pierluigi Cipollo. Il sequestro era stato deciso per i gravi sospetti esistenti sulla autenticità della firma del poi defunto conte Giovanni Festari (erede delle carte oggi custodite a Casa Vasari di Arezzo) sul preliminare di vendita dell'archivio ai russi della Ross Enginering per un valore di 150 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo