Natale con i rifiuti lasciati per "regalo" sotto l'albero. Paternò con un doppio volto per queste festività natalizie appena trascorse. Se il centro, infatti, anche oggi si presenta pulito, le periferie sono rimaste ricettacolo per tonnellate di sacchetti di immondizia, in strada ormai (in molti casi) da venti giorni circa. Zona Ardizzone, come il quartiere Scala Vecchia, zona Coniglio, come il quartiere di San Biagio ed ancora, il quartiere di Fonte Maimonide. Tutte le aree sono accomunate da un paesaggio caratterizzato dai rifiuti che trasbordano per decine di metri fuori dai cassonetti (la situazione peggiore in corso Marco Polo con circa trecento metri di rifiuti che ieri sono stati dati, ancora una volta, alle fiamme), mentre un intenso fetore (nonostante le rigide temperature di questi giorni) si espande nell'aria circostante. Una situazione inaccettabile, se si pensa che il Comune ha pagato regolarmente gli stipendi per tempo, sottraendoli dalle casse comunali (quindi somme detratte, come ormai accade da tempo, ai servizi per i cittadini). La motivazione del disservizio è da legare ai giorni di chiusura della discarica, registratisi a metà mese. Ad oggi, infatti, non si è riusciti a smaltire l'immondizia accumulatasi nella settimana in cui la discarica di Motta Sant'Anastasia, gestita dalla Oikos, in segno di protesta contro il mancato pagamento del servizio, ha lasciato fuori i cancelli gli autocompattatori dell'Ato CT-3 che smaltiscono l'indifferenziata in contrada Tiritì. Da Simeto-Ambiente evidenziano che tutto dovrebbe tornare alla normalità entro il 31 dicembre. Viste le condizioni sembra difficile, se si pensa che la discarica ha riaperto da più di una settimana e ad oggi si è riusciti a ripulire solo il centro. Si spera che almeno per Capodanno, dunque, le strade ed i quartieri torneranno puliti, per evitare l'avverarsi del tanto famoso detto «rifiuti a Capodanno rifiuti tutto l'anno». Intanto, per quanto riguarda le novità attese per il 2011, il piano rifiuti dell'Amministrazione comunale, ieri mattina è stato inviato da Simeto-Ambiente al Consorzio che dovrà esaminarlo anche se già proprio il Consorzio si è espresso qualche giorno fa per voce del suo presidente, Concetta Italia, evidenziando come il contratto non può essere modificato fino alla sua scadenza, fissata per il prossimo settembre. Come si ricorderà, il piano dell'amministrazione paternese proponeva la riduzione oraria per alcuni lavoratori oltre all'eliminazione di alcuni servizi. Altro cambiamento, questo certo a partire da gennaio, riguarda il trasferimento delle competenze per la riscossione della Tia. Simeto-Ambiente lascerà la gestione ad ognuno dei 18 Comuni che devono pensare al primo problema legato alla riscossione, quello dell'evasione. Mary Sottile 28122010