ROMA - «Così si puniscono i turisti che vengono a Roma». A dirlo è Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione dei Beni Culturali, che commenta molto negativamente la tassa di soggiorno e lidea delleuro in più nei musei comunali. «Il turismo - dice lex numero uno di Mc Donalds Italia - si incentiva in altro modo». Eppure dal 2 gennaio le tariffe dingresso nei musei del Comune saranno differenziate, dovendo presentare un documento che attesti la residenza a Roma. Cosa significa? «Significa mortificare i visitatori e mettere in cattiva luce la Capitale anche in termini mediatici. I comuni possono risolvere meglio i loro problemi: dobbiamo coltivare la cultura dellaccoglienza e non lo stiamo facendo. È noto limpatto disastroso che ebbe in Sardegna la tassa per chi attraccava. Noi invece abbiamo bisogno di turisti: 20 anni fa eravamo al primo posto al mondo, ora siamo al quinto e rischiamo rapidamente di finire al settimo. La fetta del pil dedicato al turismo è il 10 per cento, la Spagna è al 18. Noi abbiamo come obiettivo di raddoppiare quel valore e misure come la tassa di soggiorno rischiano di allontanare risorse». Quindi lei boccia quello che il Campidoglio definisce contributo di soggiorno? «È un elemento non favorevole a quella che per il nostro Paese è una fonte di ricchezza. Abbiamo la fortuna che nel 2010 i dati indicano un incremento dellingresso dei 450 musei italiani che supera il 16 per cento in termini di visitatori. In termini di incassi siamo all8 e mezzo per cento». Come si può crescere ancora? «Con un insieme di azioni: dalla pubblicità pura ai servizi di accoglienza da sviluppare meglio. Abbiamo appena annunciato che dal 1 gennaio al 31 dicembre i cittadini Ue che entreranno nei nostri musei nel giorno del loro compleanno saranno ospiti gratuiti. E già adesso lultimo martedì del mese dalle 19 a mezzanotte apriamo i musei gratuitamente a tutti. È lesatto contrario di quanto fa Roma. Mi auguro che la Capitale non sia seguita. Il turismo culturale, peraltro, è in crescita ovunque: la notizia delleuro in più rischia di fare il giro del mondo. E non è una buona pubblicità». (g.i.)
ROMA - Mario Resca, supermanager del Beni culturali, boccia liniziativa: "Che sbaglio per la Capitale così punisce i suoi visitatori"
Il direttore generale per la Valorizzazione dei Beni Culturali, Mario Resca, ha criticato la tassa di soggiorno e l'idea di introdurre euro in più nei musei comunali di Roma. Secondo Resca, la tassa di soggiorno rischia di allontanare risorse e di danneggiare la reputazione della città anche in termini mediatici. Invece, Resca sostiene che il turismo culturale è una fonte di ricchezza per l'Italia e che misure come la pubblicità e i servizi di accoglienza possono aiutare a crescere. Resca ha anche annunciato che i musei italiani offriranno visite gratuite ai cittadini Ue che entreranno nei musei il giorno del loro compleanno.
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