Attacchi anche da Sel. Il centrodestra: ricorso al Tar I problemi della città - Letture nonstop e un maxi totem per laddio alla Città dei ragazzi La convenzione con il Comune non è stata rinnovata Oggi lo spettacolo "Gran finale" Il sindaco alla sua maggioranza: "Non mi faccio mettere sulla graticola, senza numeri inutile continuare" La convenzione non è stata rinnovata e sulla Città dei ragazzi cala il sipario. Lo spazio dedicato ai più piccoli, lunico in città non a pagamento, chiuderà ufficialmente questo pomeriggio con una manifestazione denominata non a caso "Gran Finale". Nel giugno del 2009, lamministrazione cittadina per finanziare il progetto, stanziò 180mila euro. Soldi che adesso, a causa dei tagli dei trasferimenti statali, non saranno più messi a disposizione. E così per la Città dei ragazzi non ci sono alternative. La chiusura dello spazio, allestito in unala dellArena della Vittoria, è inevitabile. Alle associazioni che hanno curato il progetto dallassessorato alla Cultura non sono arrivate rassicurazioni, certezze sul futuro. Per il momento la convenzione che scade formalmente il 31 dicembre non sarà rinnovata. La Città dei ragazzi è uno spazio che offre più servizi: dalla biblioteca di volumi per bambini ai laboratori di riciclo dei giocattoli, di realizzazione dei libri, destinati soprattutto alle scuole. E molte scuole di Bari e provincia avevano prenotato una visita per il prossimo anno, appuntamenti che però saranno inevitabilmente annullati. Gestito dalle cooperative "Progetto Città" e "Get" e dalle associazioni "Granteatrino" e "LAtelier di Mago Girò", lo spazio, in un anno e mezzo di attività, ha raccolto ampi consensi. Il bilancio è positivo, a dirlo sono i numeri: 3500 i ragazzi che si sono iscritti, 3600 i libri dati in prestito, 8000, tra adulti e bambini, invece, le persone che hanno visitato la biblioteca e i laboratori. La Città dei ragazzi chiuderà al pubblico con una manifestazione simbolica in programma questo pomeriggio, dalle 15 alle 21. Si comincerà con una "Maratona di lettura" a cui parteciperanno adulti e bambini. Non mancheranno i laboratori ludico-artistici per realizzare un grande totem e un momento dedicato al cinema con la proiezione di filmati depoca per ricordare il 28 dicembre del 1895, giorno in cui, per la prima volta, i fratelli Lumiere proiettarono in pubblico il loro primo cortometraggio. Chiuderà la manifestazione la lettura della lista "Chiudiamo perché Riapriremo perché", affidata agli operatori della ludoteca comunale che, nello spazio, avevano anche trovato un lavoro e ad alcuni volontari.