Scuola, nuova cittadella nell'area ex Paoletti Progetto da 13 milioni varato grazie al decreto legge Tremonti CASTIGLIONE. Non sono mancate le polemiche nel consiglio comunale a Castiglione. A tenere banco l'approvazione del bilancio 2011, il programma triennale delle opere pubbliche e soprattutto l'approvazione della cittadella del nascente polo scolastico. Se il piano opere pubbliche è stato visto dall'opposizione come «l'inizio della campagna elettorale di primavera, ma è un libro dei sogni che non ha copertura finanziaria», sul polo scolastico il conflitto è stato sui costi. La proposta di deliberazione, che era stato ritirata già all'ultimo consiglio, non è stata posta in votazione ma verrà deliberata dalla giunta su proposta dell'assessore Mencacci. Il piano pensato dall'amministrazione prevede la costruzione delle nuove scuole nell'area dietro il palazzo comunale, dove una volta era la fabbrica Paoletti. Un progetto importante da circa 13 milioni di euro, ideato grazie all'opportunità offerta nel 2008 dal decreto-legge Tremonti sulle valorizzazioni e alienazioni immobiliari dei Comuni, con Castiglione che è stato il primo ente in Italia ad usufruire di tale opportunità: in sostanza l'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile, e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica. La giunta ha così previsto un bando per mettere in vendita i vecchi immobili degli edifici scolastici, per poi ottenere in cambio la costruzione di quelli nuovi nel polo scolastico, che saranno maggiormente efficienti e soddisferanno le esigenze della cittadinanza. Dai banchi del Pd è stato invece chiesto chiarimenti sul sistema di determinazione dei valori. In particolare il consigliere Fabio Tavarelli ha fatto due conti, chiedendo ad alcuni assessori di spiegare il procedimento: «Se i nostri immobili che dovranno essere venduti (le vecchie scuole) valgono 6,9 milioni e il piano di costruzione ne necessita 13, considerando che per i prossimi anni si esclude di accedere a mutui per mantenere il patto di stabilità, come vengono recuperati i milioni mancanti?». Il sindaco Faenzi ha ribattuto: «Non ci sarà alcuna svendita dei beni del Comune, ma piuttosto il massimo vantaggio per la comunità attraverso la loro valorizzazione attribuendo loro cubatura e destinazioni più favorevoli. Realizzeremo un nuovo polo scolastico che in pratica non costerà niente all'amministrazione». Infine l'assessore ai lavori pubblici Alessandro Cini ha presentato il piano delle opere pubbliche 2011-2013. Molte già figuravano nei precedenti piani, come la ristrutturazione di palazzo Centurioni, quella del lungomare di via Roma, la nuova illuminazione a Punta Ala, l'illuminazione al campo sportivo di Buriano, i lavori di manutenzione alla scuola per l'infanzia. Sulla casa di riposo è stato previsto uno stanziamento di 4 milioni, mentre per il porto di 15 milioni. Daniele Bartoletti ha replicato: «Questo piano è l'inizio della campagna elettorale. Di tutte le opere già previste non è mai stato realizzato niente, mentre il dimensionamento per nuove case previsto nel piano andrà sempre ai pochi fortunati».