In vista del nuovo anno, la Provincia di Pisa vuole non solo condividere con i cittadini l'auspicio di un futuro prossimo capace di portare sollievo alle pesanti difficoltà vissute dalla comunità e dalle famiglie (lavoro, prospettive per i giovani, carovita, livello dei servizi collettivi); ma anche tracciare le linee di un bilancio sommario dell'amministrazione nella transizione 2010-2011. Nel farlo non possiamo prescindere dal contesto, segnato dalla più grave crisi dal dopoguerra; e da una politica economica nazionale che ha puntato a scaricarne il peso sulle autonomie locali, penalizzando in ultima istanza le fasce più deboli della società. In più, il nostro territorio ha dovuto fronteggiare un'emergenza come l'esondazione del Serchio a Natale 2009 (e anche qui tuttora si attendono dal Governo gli stanziamenti promessi per riparare i danni, risarcire aziende e cittadini). Ecco, parlando di priorità 2010, una è stata proprio l'avvio, sul Serchio, dei lavori di ripristino di argini e sponde, per un valore di 5,5 milioni di euro. Al di là di questa criticità, la Provincia ha però tenuto alto anche lo sforzo sugli investimenti. Sul versante viabilità portando a sostanziale compimento il piano quinquennale (da 150 milioni) comprendente, tra l'altro, il riassetto della Fi-Pi-Li; e molte sono le nuove opere in agenda, a partire dall'avvio della progettazione della Variante Nord di Pisa. Per la difesa del suolo, abbiamo effettuato regimazioni idrauliche sui bacini di Arno e Cecina, essenziali alla sicurezza delle aree attraversate; per le scuole, è proseguito il programma di ammodernamento delle sedi delle superiori ed è stato avviato lo studio di fattibilità per il nuovo polo didattico di San Miniato. Quanto ad economia e occupazione, neppure in questo campo sono mancate crisi aziendali acute, ma oltre che per il contenimento, si opera per il rilancio: ad esempio sarà presentato alla Regione, per un cofinanziamento da 8 milioni, un pacchetto di interventi tesi a potenziare ulteriormente i centri di trasferimento tecnologico alle imprese e l'innovazione dei tessuti produttivi. Infine l'ambiente. Nelle scorse settimane, la Provincia ha dato il via tre iter strategici. Quelli verso i due nuovi piani interprovinciali di smaltimento (Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara), rispettivamente per i rifiuti urbani e per gli speciali-industriali; e quello per il nostro Piano energetico, con cui intendiamo fare di Pisa la provincia più 'rinnovabile' della Toscana, puntando sulle fonti rinnovabili: eolico, fotovoltaico, biomasse e biogas, oltre alla geotermia. Malgrado tutto, vogliamo vedere il futuro non come una minaccia, ma come una sfida, e vogliamo vincerla insieme. (Presidente della Provincia di Pisa)