Si concluderà in settimana la vicenda, molto simile ad un giallo internazionale, dell'Archivio Vasari. Le Carte, di proprietà degli eredi del Conte Festari, erano state sequestrate a marzo e dissequestrate nei giorni scorsi. Tornate nelle "mani" dei Festari, adesso sarà possibile concludere l'iter di vendita nei confronti della Ross Engeneering, la società russa che nel luglio 2009 aveva firmato la proposta di acquisto. Tante le vicende che hanno visto l'Archivio Vasari balzare agli onori delle cronache, non solo aretine. Ma sembra proprio che sia arrivato il momento di mettere un punto alla vicenda. Nei prossimi giorni allo Studio notarile Romoli di Firenze verrà stipulato l'atto di vendita con il pagamento del bene. Si tratta di 1.5 milioni di euro che la Ross Engeneering sborserà ai quattro fratelli Festari. "I neo milionari esprimono grande soddisfazione per il dissequestro dell'Archivio di loro proprietà - dichiara l'avvocato Guido Cosulich - In loro non era mai venuta meno la fiducia nei confronti della Magistratura. Hanno sempre agito nel pieno rispetto della legalità". Quindi, tra poche ore, un pezzo importante di storia della città "prenderà la Transiberiana". Terminato il periodo di prelazione, gli eredi procedono all'atto. L'Archivio Vasari è ormai dei russi. Dissequestrato e venduto. In settimana la stipula dal notaio "E vissero tutti felici e contenti". Queste sono solitamente le parole con cui terminano le favole più amate ma quella dell'archivio Vasari, più che una favola, è stata una soap opera. E la soap opera in stile aretino sembra essere giunta davvero alla fine. Il capolinea è Firenze, perché nel capoluogo toscano verrà firmato in settimana, probabilmente entro giovedì, il contratto di vendita dell'Archivio Vasari alla Ross Engeneering, la società russa che nel luglio 2009 ha sottoscritto la proposta di acquisto del bene. A darne notizia sono gli eredi del Conte Festari, proprietari dell'archivio, che da tempo aspettavano di poter cedere, per isomilioni di euro, le Carte dell'illustre aretino. La storia è andata per le lunghe perché in molti si sono opposti alla vendita. Nei giorni scorsi l'archivio è stato dissequestrato, dopo le note vicende che hanno caratterizzato quest'ultimo anno. "Gli eredi Festari sono molto soddisfatti di come si sta concludendo la vicenda - ha dichiarato l'avvocato Guido Cosulich - Non hanno mai perso la fiducia nella Magistratura poiché consapevoli di aver agito nel pieno rispetto della legalità e di aver seguito l'iter previsto dalla legge. A dissequestro avvenuto, è terminato anche il periodo di prelazione da parte dello Stato, ossia la possibilità dello stesso di acquistare il bene, sottraendolo ai privati. Ma da parte del Ministero non c'è mai stata alcuna proposta o forma di interessamento. Il periodo è scaduto e a questo punto i Festari possono concludere l'iter di vendita che porterà nelle loro tasche una cifra davvero ingente. Lo studio notarile Romoli di Firenze sarà lo "scenario" per la conclusione dell'atto di vendita dell'archivio, nel quale sono conservati documenti di alto valore storico, tra cui lettere autografe di Michelangelo, Cosimo I, Pio V e Francesco de' Medici. Un patrimonio di grande prestigio che poteva far gola a molti collezionisti ma sono stati i russi ad avere la meglio. Sulla vicenda intervenne, a suo tempo, nel novembre 2009, anche Vittorio Sgarbi dicendo: "E' una bufala ridicola e al limite della farsa, alla quale non si capisce come possano avere creduto grandi giornali, il sindaco di Arezzo e il ministro dei Beni Culturali". Invece non era una bufala. E in questo caso, fosse una favola, quelli felici e contenti sarebbero proprio i Festari.
AREZZO Archivio dissequestrato e venduto. Entro giovedì la stipula definitiva davanti al notaio tra gli eredi Festari e i russi
In settimana si concluderà la vicenda dell'Archivio Vasari, che è stato dissequestrato e sarà venduto alla società russa Ross Engeneering. Gli eredi del Conte Festari, proprietari dell'archivio, aspettano di poter cedere le Carte dell'illustre aretino per isomilioni di euro. La storia è stata lunga e complessa, con molte vicende e opposizioni alla vendita. Tuttavia, gli eredi Festari sono soddisfatti di come si sta concludendo la vicenda e hanno sempre agito nel pieno rispetto della legalità. L'atto di vendita sarà firmato lo Studio notarile Romoli di Firenze e la cifra di 1.5 milioni di euro sarà pagata ai quattro fratelli Festari.
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