Il presidente Scottoni: inascoltato il nostro ultimo allarme "Siamo i medici del territori, ma limpressione è che non si voglia curare il paziente" «Siamo i medici del territorio ma gli amministratori non vogliono curare il paziente». Mentre colline e strade alla Liguria si sfaldano sotto lacquazzone invernale, i geologi lanciano lennesimo grido dallarme. «Che, purtroppo, temo resterà inascoltato - dice sconsolato il presidente dei geologi liguri Giovanni Scottoni - al pari di quello che lanciammo a febbraio, proprio da Genova, durante il nostro convegno nazionale. A parte Genova e Sanremo nessun Comune ligure ha in organico un geologo e questo la dice lunga sul tipo di conoscenza del territorio e quindi di prevenzione che ne può derivare». Che il "paziente" soffra ormai di patologie croniche (incuria, cementificazione, pianificazione) lo raccontano bene alcuni effetti delle frane che hanno colpito il ponente e il levante della regione. Quelle colline sbriciolate hanno cancellato in un attimo decenni di modernità. A Murialdo, in Valbormida, dove migliaia di metri cubi di terra e massi hanno interrotto la strada provinciale 51, così come a Tellaro, la frazione di Lerici isolata da tre giorni da una grande frana, si è tornati allantico. Nel borgo si arriva solo dal mare con gozzi e gommoni, mentre a Murialdo studenti, operai, impiegati, per raggiungere il luogo di studio o di lavoro devono sobbarcarsi deviazioni di 50 o 60 chilometri. Un balzo allindietro nel tempo. Queste poi sono le situazioni più gravi, ma buona parte dello spezzino - in particolare Ameglia, Fiascherino, Lerici, Carrodano, e alcuni paesi della val di Vara - è stato sommerso e i danni per abitazioni private ed esercizi commerciali sono davvero ingenti. Per fortuna, dopo giorni di apprensione ieri il livello del Magra si è abbassato e il rischio di esondazioni è rientrato. E anche nel resto della Liguria si contano a decine gli smottamenti. Il maltempo oggi dovrebbe dare un po di tregua, ma sicuramente farà più freddo visto che già da ieri mattina nevicava nelle zone interne, specie del levante. «Purtroppo queste situazioni si ripetono, ma per quanto ci riguarda non notiamo un cambio di mentalità da parte delle amministrazioni centrali e locali - dice il presidente dei geologi liguri Giovanni Scottoni. «Per lalluvione dei primi di ottobre avevamo dato la nostra disponibilità a collaborare e la protezione civile ci aveva chiamati, ma è un dialogo che si è interrotto subito dopo. Quello che mi sento di dire è che se ci fosse almeno un nostro collega in ogni Comune molti di questi problemi sarebbero stati evitati perché individuati per tempo». Scottoni è però realista, e sa che il quadro attuale è la somma di due vizi: in passato le amministrazioni hanno sempre snobbato la figura del geologo e oggi la scarsità di finanziamenti blocca scelte necessarie. «Sappiamo qual è la condizione finanziaria dei Comuni - dice - proprio per questo proponiamo una sorta di geologo di zona, ovvero un professionista che possa essere condiviso da diversi comuni in modo da ridurre le spese». Scottoni però non se la prende solo con sindaci e assessori. «Purtroppo devo dire che anche lUniversità non aiuta. Nella nostra facoltà di scienze non ci sono corsi specialistici che preparino adeguatamente i nostri futuri colleghi. Soprattutto mancano insegnamenti di applicazione della geologia allingegneria civile. Il mercato richiede specializzazioni e il nostro Ateneo non risponde in questo senso. Anche per questo offriamo la disponibilità ai neo laureati di svolgere il praticantato al nostro Ordine, in modo da formarli per quello che davvero richiede il mondo del lavoro».
Frane, laccusa dei geologi liguri "Dimenticati dalle amministrazioni"
Il presidente dei geologi liguri, Giovanni Scottoni, ha espresso preoccupazione per la mancanza di attenzione alle sue preoccupazioni riguardo alle frane e alle inondazioni nella Liguria. Ha affermato che i geologi sono "i medici del territorio" ma che gli amministratori non vogliono curare il "paziente" del territorio. Scottoni ha anche criticato la scarsità di finanziamenti per le amministrazioni locali e ha proposto di creare un "geologo di zona" per ridurre le spese. Inoltre, ha criticato l'Università per non offrire corsi specialistici di geologia applicata all'ingegneria civile.
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